L’ex consigliere Stecchi: “Il consigliere Pecorini pensi ai danni che anche lui ha creato e che pagheremo”

GREVE IN CHIANTI – Si riferisce direttamente al capogruppo in consiglio comunale, Giulio Pecorini, dopo essere stato tirato in ballo da una presa di posizione del suo gruppo, Centrosinistra per Greve in Chianti, in merito all'approvazione della variante anticipatoria al Regolamento urbanistico.

 

"Il consigliere Pecorini – dice l'ex consigliere comunale Paolo Stecchi, nei banchi dal 2009 al 2014 nelle fila dell'omonima lista civica – mi tira in ballo (clicca qui per leggere l'articolo) attribuendomi la frase che: "Gli strumenti urbanistici attuali, del Comune di Greve, vanno benissimo". Vorrei invitare, per ora gentilmente, il consigliere Pecorini ad attenersi ai fatti e non ad inventarsi frasi che non ho mai detto".

 

"In un ordine del giorno presentato il 26 settembre 2013 – ricorda Stecchi – io scrivevo: "Considerato che, il Comune non si può permettere una spesa di 350.000 euro in una situazione di difficoltà in cui versano le famiglie non ultimo tutti i lavoratori del cotto Ferrone…". Io ho sempre sostenuto l'inutilità di una spesa così ingente in un momento di crisi come questo, perché per realizzare qualsiasi altra opera non prevista dagli Strumenti Urbanistici vigenti basta una Variante ad hoc approvata dal consiglio comunale".

 

"Variante – prosegue Stecchi – che oltretutto sarebbe anche “controllata” dai cittadini stessi perché durante il periodo di tempo che intercorre fra l'adozione e l'approvazione chiunque potrebbe presentare delle osservazioni".

 

"Vorrei ricordare inoltre al consigliere Pecorini – tiene a dire ancora Stecchi – che per cinque anni (precedete amministrazione) non si è mai degnato neanche di mettere in regola il Regolamento urbanistico che in alcune parti (le “previsioni”) era scaduto dall'agosto del 2008".

 

"Quindi – rincara – per i suoi cinque anni di mandato da consigliere di maggioranza e con un assessore all'interno della giunta non ha ottemperato nemmeno alla Legge che impone ad un Comune di avere degli Strumenti Urbanistici validi! Forse per i cittadini del nostro comune sarebbe stato meglio che l'amministrazione con lui come consigliere di maggioranza pensasse a non spendere 600.000 euro di spese legali invece di pensare di spendere altri soldi (in tutto si arriva ad un milione di euro di spese inutili) per cambiare gli Strumenti Urbanistici".

 

"Quanto costerà ai cittadini del nostro comune – conclude Stecchi – l'operato del consigliere Pecorini e della precedente amministrazione per le questioni Ferrone e Palaia? Perché prima o poi i danni saranno da pagare! Per concludere invito il consigliere Pecorini, cosa che non ha mai fatto, a studiarsi meglio tutte le pratiche irrisolte dell'amministrazione precedente per cercare di uscirne nella maniera più indolore possibile per tutti i nostri concittadini".

 

di Redazione

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