Campagna per le regionali bollente. I grillini inviano anche foto di affissioni “extra-grevigiane”

GREVE IN CHIANTI – Che ci si stia avvicinando a domenica 31 maggio, giorno delle elezioni regionali, lo si nota (anche) dalle polemiche e dalle schermaglie che aumentano giorno dopo giorno.

 

A Greve in Chianti lo scontro è fra il M5S e l'assessore Maria Grazia Esposito, candidata Pd al consiglio regionale.

 

Dai primi le accuse di manifesti affissi in spazi non autorizzati (clicca qui per leggere l'articolo); dalla seconda una risposta netta, con richiesta di scuse (clicca qui per leggere l'articolo). Adesso… la "terza puntata". Con un aiuto che arriva anche dai pentastellati di Pontassieve.

 

Ma andiamo per ordine. E' il M5S grevigiano a replicare alla dura risposta di Esposito: "Ci dispiace – dicono non senza ironia – aver urtato la sensibilità dell’assessore Esposito, che si sente ferita e umiliata nell’orgoglio solo perché forse non ha letto bene il nostro comunicato".

 

"Abbiamo detto – spiegano – che il Pd, il suo partito, con i manifesti elettorali dei candidati Esposito e Lorenzini, occupa due spazi e non uno, come spetterebbe a tutte le forze politiche. E' o no la verità? Tutti i cittadini possono accertarlo da soli".

 

Un "aiuto" in questo senso arriva anche dal M5S di Pontassieve. Che invia alcuni scatti (li vedete sopra) fatti sulla strada provinciale di Vallina, nel comune di Bagno a Ripoli, "dove i cartelloni delle affissioni elettorali – dicono – sono rivolti verso via del Roseto e non dalla parte opposta come dovrebbe essere".

 

E non si tratta, come si vede dalle foto, solo dei manifesti di Maria Grazia Esposito: "E' evidenziato invece la malafede da parte di tutti i candidati – rincara il M5S di Pontassieve – che non riescono a rispettare le più semplici norme regolamentate dalla legge sulle affissioni legge  4 aprile 1956 n. 212, dove è descritto con precisione cosa e dove è possibile affiggere. Noi chiediamo alle autorità competenti che sanzionino come descritto dalla legge tutti coloro che contravvengono".

 

Riprendono poi i pentastellari grevigiani: "L’assessore Esposito è stata da noi chiamata in causa insieme al sindaco in quanto, come amministratori, dovrebbero avere a cuore il rispetto delle regole nel nostro comune e quindi assicurare anche il corretto utilizzo degli spazi elettorali".

 

"Non ci sembra – dicono ancora – di aver avuto pretese assurde, né di aver fatto chissà quale illazione. Solo constatazioni di fatto, in quanto tutti possono vedere la presenza di ben due manifesti elettorali del Pd nei tabelloni dedicati alle affissioni. E non ci sembra di chiedere tanto quando pretendiamo rispetto e correttezza nella competizione elettorale. Disturba?".

 

"Piuttosto – rilanciano – non abbiamo ancora avuto alcun tipo di risposta sull’iniziativa promossa dal comune in cui il nome dell’assessore Esposito figurava impropriamente, dato il periodo di campagna elettorale. Dunque è il MoVimento 5 Stelle che deve delle scuse all’assessore Esposito? Sono dovute delle scuse da parte di chi vorrebbe semplicemente il rispetto delle regole? Cose bizzarre di questo Paese".

 

"Quanto all'Ipad che useremmo ai consigli comunali – concludono – suggeriamo a Maria Grazia Esposito di osservare meglio prima di parlare, visto che noi non ce l'abbiamo proprio. E in consiglio comunale ci muoviamo con prolunghe di cinque metri per attaccare un nostro modesto portatile. Si è sbagliata, così come si è sbagliata a dire che siamo bugiardi".

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...