MEZZANO ALTO (GREVE IN CHIANTI) – Di fronte ai problemi e alle cose che non funzionano si possono avere tre tipi di atteggiamento: semplicemente… fregarsese, protestare (legittimamente per carità) di fronte a servizi mal forniti, andare oltre la protesta e darsi da fare.
I residenti di Mezzano Alto, borgo di case nella campagna di Greve in Chianti, di fronte al problema dei cassonetti che sempre più spesso venivano devastati dai cinghiali, in cerca di cibo e ormai senza più alcun tipo di paura, hanno scelto la terza via.
E nei giorni scorsi, alla presenza del sindaco Paolo Sottani e del vicesindaco (nonché assessore all’ambiente), è stata inaugurata l’isoletta ecologica proposta alcune settimane fa da uno dei residenti, Roberto Migno.
Dalla sua proposta il gruppo di cittadini, con l’aiuto dell’amministrazione comunale e di Quadrifoglio, si è frugato in tasca (alla fine la spesa è stata di 22 euro a famiglia) ed ha creato una piccola struttura, a prova di cani e di cinghiali, per mettere al riparo e custodire fino al prelievo la propria spazzatura.
Data la vicinanza una abitazione, la struttura è addirittura dotata di acqua corrente per lavare i cassonetti, per evitare cattivi odori: "E sarà nostra cura farlo – dicono i residenti – ogni volta che la situazione lo richiederà".
Se sarà necessario, sarà dotata di una telecamera che registrerà eventuali abbandoni. Insomma, un raro esempio di come, quando le istituzioni si avvicinano ai cittadini (e viceversa), interagendo con loro, si possono risolvere celermente i problemi, con reciproca soddisfazione.
"Ringrazio – tiene a dire colui che ha avuto l'idea, Roberto Migno – per primi i miei vicini che mi hanno aiutato economicamente a realizzare l’isoletta, l’amministrazione comunale, che ha convinto Quadrifoglio ad allungare il percorso sulla via di Mezzano. E la medesima azienda di raccolta".
di Matteo Pucci
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