CHIANTI FIORENTINO – Dietro lo sportello, una vita intera dedicata alla professione e al pubblico. Con impegno, passione e zelo.
Dopo trentasette anni di servizio per l'azienda sanitaria fiorentina, Brunella Sabatelli è andata in pensione. Non senza versare molte lacrime, si è vista costretta a prendere questa decisione per motivi di salute ed esigenze di riposo.
Residente a Strada in Chianti, è molto conosciuta un po’ in tutti i comuni del territorio chiantigiano. In qualità di dipendente, fino ad una ventina di giorni fa accoglieva sorridendo ogni cittadino in fila alla Asl (quella che prima si chiamava Saub, poi Usl…) giunto al proprio turno.
Sempre disponibile, si è adoperata per gli altri anche al di là delle mura dei distretti sanitari e dell’orario lavorativo. In qualsiasi momento, grazie alle proprie competenze, ha risposto alle domande più svariate che le venivano poste.
Anche se inevitabile, il pensionamento di Brunella lascia senz’altro un vuoto nel cuore degli utenti e delle altre impiegate. Ma le permette comunque di portare avanti quella che si può definire una vocazione: aiutare il prossimo.
“Ho iniziato nel 1982 facendo le pulizie a Careggi – a parlare è lei stessa – Poi nel 1988 sono venuta a Ponte a Niccheri. Da lì ho vinto un concorso e sono stata assunta come impiegata a San Casciano”.
“Ho girato tutti i distretti – racconta – Oltre a San Casciano, sono stata a Tavarnelle, Tavarnuzze, Greve, Impruneta. Mi occupavo di Cup, anagrafe, esenzione, fasce di reddito, attivazione della carta”.
“Purtroppo ho dovuto abbandonare il mio lavoro – spiega – Così con molto rammarico il primo di agosto sono andata in pensione. Ancora non mi rendo conto se sono effettivamente in pensione o in ferie”.
“Il dispiacere più grande salutare le colleghe – prosegue con voce rotta dalla commozione – Mi sono trovata bene con tutte. E loro si sono ricordate di me: mi hanno fatto un regalo a cui hanno preso parte ben cinquanta persone, tra cui medici”.
“Anche gli utenti mi hanno dato tante soddisfazioni – dice ancora – Chi mi incontra per strada continua tuttora a chiedermi informazioni e consigli. Spesso mi chiamavano a casa o sul numero di cellulare, che lasciavo io stessa. Non ho mai detto di no a nessuno”.
“Adesso continuo a dare una mano a chi ha bisogno – conclude Brunella – Mi sto dedicando ad una persona anziana rimasta sola. E penso di aumentare il mio volontariato, attività che mi è sempre piaciuto fare”.
di Noemi Bartalesi
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