Mauro Cresti presidente del circolo Arci di San Casciano. Il vice è Fabrizio Bandinelli

E' la decisione unanime del consiglio, riunito in sessione straordinaria dopo la dolorosa scomparsa di Lucia Bagni

SAN CASCIANO – Un segnale forte, immediato. Che la stessa Lucia Bagni avrebbe apprezzato. A pochi giorni dalla drammatica scomparsa della propria presidente infatti, il circolo Arci di San Casciano ha una nuova guida.

 

Domenica 8 gennaio si è riunito in via straordinaria il consiglio della casa del popolo, presente quasi al completo al netto di poche assenze giustificate.

 

"Vi è stata una discussione partecipata e attenta – si legge in una nota diffusa dal circolo stesso – che ha affrontato la necessità di individuare presidente e vicepresidente, al fine di garantire la completa ed efficace continuità delle attività e dei programmi approntati o in approntamento. La struttura del circolo è ricca di competenze, esperienze, nuove opportunità generazionali, perfettamente in grado di portare a compimento il mandato affidatogli dalla assemblea dei soci".

 

"In questo contesto – si legge ancora –  il consiglio all’unanimità dei presenti ha deciso di affidare, fino alla scadenza naturale del mandato le cariche pro tempore di presidente a Mauro Cresti (in foto sopra) e di vicepresidente a Fabrizio Bandinelli. Successivamente sono stati confermati tutti gli assetti di segreteria e dei gruppi di lavoro attuali".

 

VICE PRESIDENTE – Fabrizio Bandinelli, sindaco di San Casciano per due mandati.

Sarà il vice di Mauro Cresti

 

Per entrambi un importante passato nell'amministrazione comunale sancascianese: Mauro Cresti, è stato per lungo tempo assessore (anche al fianco di Lucia Bagni); Fabrizio Bandinelli è stato sindaco per dieci anni.

 

"Nel quadro della fiducia accordata – dice Mauro Cresti – ho proposto al consiglio, che ha accettato, di individuare un ulteriore gruppo di lavoro che analizzi la nostra struttura attuale e consegni al consiglio, prima della scadenza del suo mandato, una proposta che metta a fuoco le sfide che nel futuro prossimo si presenteranno, sia sotto gli aspetti delle competenze, della valorizzazione delle differenze e del rinnovamento generazionale".

 

"Questo delicato ma oggi indispensabile lavoro – ricorda Cresti – dovrà essere fatto tenendo presenti i mutamenti della società, la complessità della gestione di strutture articolate come la nostra, le pendenze, a cui faremo fronte come fatto finora per i nostri investimenti. Di tutto ciò, oltre a me si occuperanno Fabrizio Bandinelli, Carlo Chiti, Giovanni Fusi e Alessandro Bandinelli".

 

"L’appello che come presidente ho fatto al consiglio – sottolinea Cresti – ma che rivolgo ai soci e ai frequentatori è di una assunzione collettiva di responsabilità per raggiungere, oltre a quanto già in programma, anche questo indispensabile obbiettivo".

 

Un obiettivo che lo stesso neo presidente fissa "al fine di garantire ancora anni e anni di attività per noi e per tutta la comunità in cui il circolo continuerà a presentarsi e a cimentarsi con la propria peculiarità, con la propria offerta, con la propria presenza e con la più saliente delle sue caratteristiche: la libertà di espressione, di inclusione, la capacità e volontà di corresponsabilizzare, quanti vorranno, in questo quadro e nel quadro dei valori che da sempre l’Arci rappresenta, partecipare alla sfida del governo delle cose".

 

"A breve – annuncia – sarà convocata l’assemblea dei soci aperta ai frequentatori per l’illustrazione, discussione e i dettagli di questo inaspettato passaggio della vita della nostra bella realtà associativa".

 

"Ancora più a breve – evidenzia – verrà iniziato il tesseramento che sempre di più è atto non rituale, ma vitale per la nostra attività e garanzia di correttezza delle regole per l’associazione e i frequentatori. Personalmente e umilmente chiedo a tutti un prezioso aiuto e soprattutto, un contributo critico che sarà prezioso quanto il primo"

 

"L’Arci – conclude Cresti – vive di differenze: facciamo sì che esse continuino ad essere fonte di vitalità. Pertanto chiedo a tutti ed in particolare a chi ha responsabilità nella struttura a tenere in alto valore questo elemento, sotto tutti gli aspetti e su tutti i mezzi di comunicazione".

di Matteo Pucci

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