FIRENZE E CHIANTI – Il comitato Mamme No Inceneritore lancia il progetto: "Scattonetto: fai una foto al triste cassonetto". "Si tratta del primo progetto di crowdmapping sui rifiuti mai sperimentato in Italia – spiegano dal comitato – vuole essere un esempio di partecipazione e di cittadinanza attiva per migliorare la gestione del bene pubblico, che in questo caso coincide con la gestione del servizio di raccolta rifiuti e pulizia delle strade".
Continuano le Mamme No Inceneritore: "Il progetto nasce dalle tantissime email, post su facebook e messaggi via chat che molte di noi ricevono o che quasi quotidianamente leggiamo sui quotidiani locali sullo stato di abbandono dei rifiuti e dei cassonetti, sul conferimento sbagliato dei rifiuti, su discarichee improvvisate. Molti, come noi stesse abbiamo sperimentato, si lamentano anche della lentezza, se non addirittura dell'impossibilità, a risolvere i problemi segnalati a chi sarebbe tenuto a farlo".
L’idea nasce proprio da questa situazione: la volontà di rendere pubbliche le segnalazioni di disservizi, illegalità e abusi nel conferimento e nella gestione dei rifiuti, nella convinzione che riportare su una mappa grafica le varie segnalazioni dei cittadini possa aiutare le amministrazioni a comprendere il problema e a prendere le scelte giuste per migliorare il servizio.
I primi risultati di questa sperimentazione vanno ben oltre ogni aspettativa, raccontano dal comitato: sono più di 300 le segnalazioni che ci sono arrivate in meno di due mesi, e oltre 250 riguardano il solo mese di aprile. "A Firenze e provincia esiste un problema rifiuti e questo è legato a doppio filo al servizio che è stato offerto negli ultimi 10 anni".
Quasi ogni cassonetto, si racconta, diviene luogo di abbandono di rifiuti ingombranti, di scarti industriali o comunque di rifiuti proveniente da aziende e non da cittadini, conferimenti completamente errati dovuti a un'insufficienza nella svuotamento degli stessi cassonetti, abbandono a causa del malfunzionamento delle chiavette e infine legati a bocchette di "entrata" piene o troppo piccole.
Infine la denuncia: "Sarebbe facile accusare i cittadini di semplice inciviltà, ma davanti alle foto che abbiamo raccolto, e che siamo sicure verranno pubblicate nei prossimi mesi, noi riteniamo che qui il problema sia di cultura (non creata), informazione (completamente assente e mal fornita), soprattutto per il servizio di ingombranti e aziende che è scadente, e controlli inesistenti. Questo dimostra che da parte delle amministrazioni e delle società, ora diventata unica (Alia), di
gestione e raccolta rifiuti non c'è nessuna attenzione alla qualità del servizio svolto e offerto".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA

























