Contributo di bonifica: oltre il 90% di tutti i chiantigiani paga meno di 50 euro

Dati forniti dal Consorzio di Bonifica nei sei comuni: all'Impruneta il 77% dei cittadini paga meno di 20 euro

CHIANTI FIORENTINO – Oltre il 90% di coloro che, nei sei comuni del Chianti fiorentino (Barberino Val d'Elsa, Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano, Tavarnelle), pagano il contributo di bonifica, hanno una cartella con meno di 50 euro.

 

Non solo: ci sono comuni come l'Impruneta e Bagno a Ripoli dove più del 70% dei consorziati paga meno di 20 euro.

 

Sono i dati fornini al Gazzettino del Chianti dal Consorzio di Bonifica del Medio Valdarno. Sono infatti stati recapitati in questi giorni, specie in città a Firenze ma anche a Pistoia, Prato, Empoli e le campagne della Valdelsa, del Mugello, della Valdisieve, del Chianti, della Montagna Pistoiese e dei comuni a nord di Siena i primi avvisi di pagamento relativi al contributo di bonifica del Medio Valdarno per l'anno 2016.

 

CONSORZIO DI BONIFICA: QUANTO PAGANO I CHIANTIGIANI
  Meno di 20 euro Meno di 50 euro
Bagno a Ripoli 71% 93%
Barberino Val d'Elsa 64% 85%
Greve in Chianti 70% 92%
Impruneta 77% 93%
San Casciano 56% 91%
Tavarnelle 64% 91%

 

In totale 600 mila proprietari di fabbricati e terreni sono chiamati a contribuire – obbligatoriamente ai sensi della normativa nazionale e regionale LR 79/2017 – ai lavori di manutenzione delle opere idrauliche e dei corsi d'acqua affidati dalla Regione al Consorzio, che per il 2016 – anno di riferimento della richiesta di questi giorni – ha investito circa 22-23 milioni di euro per una sempre maggiore sicurezza idrogeologica sia in pianura che in montagna.

 

In virtù del nuovo nuovo Piano di Classifica del Medio Valdarno – approvato anche dalla Regione – sono chiamati a contribuire anche cittadini-consorziati che finora non avevano mai pagato ai vecchi consorzi di bonifica: per loro una novità che ha sollevato sicuramente qualche domanda e richiesta di approfondimento al Numero Verde 800 672 242 che ha registrato in questi giorni diversi picchi di chiamate con qualche prolungata attesa e disfunzione che comunque il Consorzio sta monitorando per migliorare il servizio.

 

 

Considerato il picco di contatti di questo periodo si invita ad attendere qualche giorno prima di richiamare o ad utilizzare il canale email: contributi@cbmv.it; la data di scadenza riportata per legge sull'avviso infatti non è perentoria e pertanto è possibile adempiere al pagamento entro i 120 giorni succesivi; in caso di necessità di approfondimenti, verifiche o variazioni sui dati anagrafici o catastali basta mettersi in contatto con il Consorzio senza fretta attraverso qualsiasi canale a disposizione ed è possibile non pagare in attesa di risposta fino a quando il Consorzio smaltirà nel tempo tutte le richieste.

 

"In merito alla preoccupazione di alcuni sulla eventualità che la richiesta di contribuzione possa essere una truffa – si legge in una nota ufficiale – il Consorzio rimanda al proprio sito internet ufficiale www.cbmv.it dove è possibile trovare tutti i documenti e riferimenti normativi e invita i consorziati a pagare attraverso i canali ufficiali indicati accanto al bollettino e non effettuare pagamenti in contanti. NO alle truffe: nessuno è autorizzato a riscuotere somme in denaro a domicilio per conto del Consorzio!

 

di Redazione

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