Attrezzature di due rioni distrutte, oltre 10mila euro di danni: tutte le foto

 

 

Il toro sorridente di cartapesta, costruito e utilizzato nella sfilata 2011 della festa dei Rioni dal Bosco alla Doccia è in mezzo alla sala, spaccato in mille pezzi, la testa appesa al muro come un trofeo. Così come ogni altra cosa nella ex scuola materna di Tavarnelle, anche questa è ricoperta dalla polvere bluastra dei dieci estintori svuotati e sparsi dappertutto.
 

La devastazione della struttura, adesso utilizzata come deposito per l'attrezzatura dei rioni e del comitato per la festa annuale, è avvenuta nella notte di Halloween, tra il 31 ottobre e il 1 novembre. Dei vandali hanno rotto i vetri delle finestre e si sono introdotti all'interno, imbrattando i muri con le tempere, lasciando escrementi nei bagni, rompendo piatti, vestiti, sedie, tutto quello che gli capitava a tiro. Tutto fatto con una ferocia insensata. In alcuni punti non si riesce neanche a passare tanta è la roba gettata nei corridoi.

 

Un raid in piena regola. “Servirà una punizione esemplare”, dice chi ha potuto vedere lo stato della ex materna. Si parla di 10.000 euro di danni, ma probabilmente saranno molti di più. Senza contare i danni emotivi ai rioni Borghetto e Bosco alla Doccia: tutto il loro materiale è andato distrutto, di recuperabile c'è ben poco.

 

“La cosa che mi fa più tristezza – dice Marco Ceccherini del rione Borghetto – è che noi ci impegniamo ogni anno per fare la festa dei rioni, per far passare il tempo in modo sano anche ai ragazzi. E poi vedi che invece qualcuno preferisce passarlo così il suo tempo e le sue serate. Divertendosi male, distruggendo il lavoro altrui. A dominare nel rione è rassegnazione, dovremo ricominciare tutto da zero”.
 

L'edizione 2013 della festa dei rioni non nasce quindi sotto una buona stella: in questi giorni di novembre era già in programma una riunione per discutere del futuro della festa, visto l'abbandono di qualche rionale e l'intenzione di farlo da parte di qualcun altro. La mazzata della distruzione di tutto il materiale, si vocifera nei rioni, potrebbe ferire a morte la manifestazione paesana.

 

Non la pensa così Tatiana Pistolesi, del comitato organizzatore della festa: “Siamo rattristati, delusi, arrabbiati. Cinque anni buttati via in una sera. Siamo rimasti talmente male che non sappiamo nemmeno che dire. Ma dire che la festa non si potrebbe fare mi sembra eccessivo”.
 

“Noi ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che la volontà di continuare c'è, anche se il danno economico è consistente”, spiega Giacomo Talluri, rionale del Bosco alla Doccia. “Ci siamo riuniti in dieci per discutere di questa cosa, ci siamo rimasti veramente male, delusi, questo è stato un atto vandalico di ragazzini che non sapevano nemmeno quello che facevano”.
 

La percezione comune dunque è che i colpevoli siano ragazzi del paese. Tuttora sono in corso le indagini dei carabinieri della Stazione di Tavarnelle per individuare i colpevoli di quest'assurdità. Che se fosse stato evitata avrebbe almeno evitato un dispendio di energie da parte delle forze dell'ordine, in questi giorni impegnate nel prevenire e combattere l'ondata di furti nel territorio.
 

“Un fatto così eclatante non si era mai manifestato a Tavarnelle – dice il sindaco Sestilio Dirindelli – Lo ritengo un gesto inqualificabile contrario al rispetto del luogo e del patrimonio della comunità, un comportamento intollerabile che attesta l’assenza di una coscienza del valore collettivo delle cose e invita a riflettere e a lavorare in maniera più assidua sul senso del bene pubblico”.

Il Comune di Tavarnelle si costituirà parte civile nel procedimento penale.

di Andrea Alfani

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