Publiacqua e il sistema acquedottistico del Chianti: una mostra e… due video

Dal nuovo depuratore di Impruneta agli investimenti per milioni di euro: esposizioni nei nostri comuni fino al 4 maggio

CHIANTI FIORENTINO – È stato inaugurato ufficialmente venerdì 20 aprile il nuovo impianto di depurazione di Impruneta, in via di Cappello.

 

L’opera per l’occasione è stata aperta a autorità e stampa ed erano presenti, tra gli altri, Alessio Calamandrei, sindaco di Impruneta, Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli, Giacomo Trentanovi, sindaco di Barberino Val d’Elsa, Paolo Sottani, sindaco di Greve in Chianti, Massimiliano Pescini, sindaco di San Casciano, David Baroncelli, sindaco di Tavarnelle.

 

E Filippo Vannoni e Simone Barni, rispettivamente presidente e vicepresidente di Publiacqua, Giovanni Marati, amministratore delegato di Publiacqua.

 

Presenti anche i tecnici che in questi anni hanno lavorato alla realizzazione dell’opera.

 

L'INAUGURAZIONE – Del depuratore di Impruneta, in via di Cappello

 

UN INTERVENTO FONDAMENTALE PER L’AMBIENTE

 

I lavori, iniziati nel 2015, con una lunga opera di bonifica bellica, si sono conclusi e Impruneta ha oggi il suo impianto di depurazione.

 

"Nella realizzazione dell’opera – si legge in una nota diffusa da Publiacqua – si è avuta la massima attenzione per l’inserimento ambientale dell’impianto, minimizzando l’impatto visivo dello stesso".

 

"Oltre a ciò – viene sottolineato – l’opera è stata costruita in modo da richiedere ridotte spese energetiche, grazie al fatto di essere posta su un’area in pendenza che degrada naturalmente verso l’alveo del fosso delle Acque Cadute, e con emissioni acustiche e di odori limitati al massimo, grazie ad esempio all’adozione di cabine insonorizzanti per le soffianti delle vasca di ossidazione e di processi depurativi che non prevedono rilascio di sostanze volatili".

 

IL NUOVO DEPURATORE – A Impruneta, in via di Cappello. Servirà capoluogo, Strada in Chianti, Ferrone

I NUMERI E LE CARATTERISTICHE DELL’OPERA

 

La costruzione del nuovo depuratore ha richiesto a Publiacqua un investimento, comprese le opere di collettamento, di 8 milioni di euro circa per un’opera di ultima generazione che sorge in un’area di 0,41 ettari.

 

Il depuratore ha una potenzialità pari a 8.000 abitanti equivalenti e ad esso sono collettati per essere depurati i reflui del capoluogo Impruneta e successivamente quelli delle località Ferrone e Strada in Chianti.

 

Il ciclo biologico dell’impianto prevede che i liquami subiscano fasi preliminari di trattamento (grigliatura grossolana e fine, dissabbiatore, sedimentazione primaria per quota parte portate ingresso).

 

Successivamente confluiscono in un comparto biologico (vasche di defosfatazione, vasche di denitrificazione, vasche di ossidazione/nitrificazione, vasche di sedimentazione secondaria), per essere poi affinati con filtrazione e disinfezione di emergenza, infine restituiti al corso d'acqua.

 

I fanghi, primari e secondario, invece, sono trattati con digestione aerobica ed ispessimento per essere poi disidratati ai fini del conferimento a discarica o riutilizzati come ammendanti.

 

 

ACQUEDOTTO IN MOSTRA

 

In occasione dell’inaugurazione dell’impianto di depurazione, dal 20 aprile al 4 maggio, è attiva la mostra “Publiacqua – Sistema Chianti”.

 

Una mostra per far conoscere ai cittadini del Chianti il loro sistema acquedottistico e la sua evoluzione negli anni di gestione da parte di Publiacqua.

 

"Quali e quanti interventi siano stati fatti in quindici anni di gestione – rivendica Publiacqua –  per superare le crisi idriche e garantire l’approvvigionamento ai cittadini di questo splendido territorio e quanti e quali siano le opere previste per i prossimi tre anni".

 

Interventi e opere che per il periodo 2003-2021 vedranno Publiacqua investire oltre 65 milioni di euro per potenziare e manutenere l’acquedotto e collegare il Chianti al sistema metropolitano (Superstrada dell’Acqua).

 

Con un incremento della disponibilità media annuale di acqua, che passerà dai 60 litri al secondo del 2003 agli oltre 120 litri al secondo del 2021, ed oltre 45 milioni di euro per potenziare il sistema fognario, realizzare due impianti di depurazione strategici come quello di Impruneta e quello di San Casciano e raggiungere l’obbiettivo di portare a depurazione l’85% della popolazione (nel 2003 la percentuale era del 50%).

 

 

 

 

 

Come detto la mostra sarà aperta dal 20 aprile al 4 maggio, in sei sedi dei comuni coinvolti per raccontare ai cittadini lo sviluppo ed il funzionamento del loro acquedotto.

 

Una mostra interattiva con cartografie e schede tecniche consultabili su schermo touch che, grazie alla collaborazione delle amministrazioni comunali saranno ospitate presso la biblioteca comunale di Impruneta, il palazzo comunale di San Casciano, il palazzo comunale di Barberino Val d’Elsa, la biblioteca comunale di Tavarnelle, il palazzo comunale di Bagno a Ripoli e quello di Greve in Chianti.

 

 

IL SINDACO DI IMPRUNETA ALESSIO CALAMANDREI

 

“Depuratore di via di Cappello, ci siamo. Finalmente la nostra comunità ha un impianto moderno, in regola con tutte le normative ed efficace in un campo – quello dell'igiene pubblica – in cui la sicurezza dei cittadini, dell'ambiente, del paesaggio, delle imprese e delle attività agricole deve essere garantita al massimo grado. Quest'opera di ultima generazione, che sorge in un’area di 0,41 ettari, che ha una potenzialità pari a 8.000 abitanti e che da oggi entra a regime, è il frutto di un investimento di Publiacqua di circa 8 milioni di euro, comprese le opere di collettamento. Ad esso saranno collettati per essere depurati i reflui del capoluogo Impruneta e di Ferrone e Strada in Chianti. Insomma, il depuratore è un segnale tangibile di civiltà e una ricchezza ambientale per un vasto territorio”.

 

IL PRESIDENTE DI PUBLIACQUA FILIPPO VANNONI

 

“Inauguriamo un’opera fondamentale per il sistema Chianti. Nei primi 15 anni di gestione abbiamo investito 40 milioni di euro per aumentare la disponibilità di risorsa idrica per i cittadini ed affrontare al meglio le siccità che ormai con cadenza quinquennale colpiscono il nostro territorio. Con l’inaugurazione di oggi, invece, apriamo il fronte sulla depurazione e sulla tutela ambientale. Nei giorni scorsi qualcuno ci ha ricordato che questa inaugurazione è arrivata con un anno di ritardo sui tempi previsti. È vero, ma in corso d’opera abbiamo apportato modifiche che permetteranno al nuovo impianto di svolgere il proprio compito per numerosi anni a venire senza bisogno di interventi aggiuntivi. L’ubicazione strategica dell’impianto non impatta sul paesaggio e sul territorio, ma questo ha richiesto una serie di infrastrutture di collegamento fognario che hanno a loro volta richiesto maggior tempo. Siano nel territorio del Chianti, una zona economica e turistica di primo livello e siamo fieri di inaugurare questo impianto che svolgerà il proprio lavoro tutelando il prestigio di un territorio famoso in tutto il mondo. Anche in questo caso Publiacqua ha realizzato una svolta epocale alla qualità ed alla tutela ambientale di questo meraviglioso territorio”.

di Redazione

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