Arte e cultura a San Donato e Barberino: fino a settembre due mostre imperdibili

A Palazzo Malaspina "Antonio Manzi, vedutista dell'anima", allo Spedale dei Pellegrini Leto Fratini emoziona

SAN DONATO IN POGGIO-BARBERINO VAL D'ELSA – Ultimo scampolo d’agosto da trascorrere nel segno dell'arte del Novecento e contemporanea.

 

L’occasione di visitare alcuni dei borghi più pregiati della Toscana si unisce alla qualità dell’offerta culturale che l’Unione comunale del Chianti fiorentino ha allestito per valorizzare luoghi e spazi espositivi nei centri storici di Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa.ù

 

"IL MANZI" A PALAZZO MALASPINA

 

Nella gita fuori porta, a spasso tra i tesori medievali e le testimonianze architettoniche della campagna toscana ai confini tra Firenze e Siena, vale la pena una sosta a Palazzo Malaspina, fulcro culturale del borgo medievale di San Donato in Poggio.

 

 

È negli spazi dell’edificio storico che l'Unione comunale del Chianti Fiorentino ha allestito la personale “Manzi vedutista dell'anima” a cura di Angela Pierozzi, aperta fino al 16 settembre. Il carattere di unicità di questo evento è legato all'ampiezza della retrospettiva che l'Unione comunale ha dedicato all'intero percorso umano e artistico di Antonio Manzi, che si compone di una sessantina di opere, molte delle quali inedite, tese ad attraversare per la prima volta il suo cammino, dall'età di 12 anni ai giorni nostri.

 

Palazzo Malaspina è situato in via del Giglio 47 a San Donato in Poggio telefono 055 87 23 38. Infopoint Tavarnelle 055 80 77832.

 

ALLO SPEDALE DEI PELLEGRINI LE SCULTURE DI LETO FRATINI

 

Altra tappa obbligata è la mostra che per la prima volta in maniera sistematica e organica accende i riflettori sulla figura e la produzione artistica dello scultore Leto Fratini nello spazio espositivo dello Spedale dei Pellegrini, nel centro storico di Barberino Val d'Elsa, complesso millenario che da anni si fregia del marchio di qualità turistico-ambientale Bandiera Arancione.

 

 

L’iniziativa, realizzata grazie al supporto e alla collaborazione di Marco Borgianni, è visitabile fino al 9 settembre, prorogata per il successo e l'apprezzamento del pubblico che è stato espresso nelle scorse settimane.

 

Si intitola “Leto Fratini. Anima e materia” ed è la prima retrospettiva dedicata allo scultore di Vico d'Elsa a cura di Federica Chezzi, promossa e sostenuta dall’Unione comunale del Chianti Fiorentino. Ingresso libero.

di Redazione

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