CAMPOLI (SAN CASCIANO) – Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato dei furti di fiori dalle tombe del piccolo camposanto di Campoli. E dell'amarezza di chi li mette per onorare la memoria dei suoi cari.
Dopo l'articolo molte le segnalazioni di casi analoghi in vari cimiteri del territorio del Chianti fiorentino. Quella dei furti dalle tombe è infatti una costante che si ripete nel tempo.
E, associata alla rabbia, le due domande: chi? Perché? Si possono pensare tantissimi potenziali colpevoli ma, a titolo di esempio, vi raccontiamo quello che è accaduto nel cimitero di Londa. Che potrebbe essere benissimo uno dei "nostri".
Nella mattinata di ieri i carabinieri della Stazione del paese mugellano hanno denunciato una donna, 78enne della zona, ritenendola responsabile di una serie di piccoli furti ai danni delle tombe del locale cimitero.
L'indagine è iniziata dopo alcune denunce pervenute nelle ultime settimane per la sparizione dai loculi di oggetti ornamentali, tutti di valore economico irrisorio ma spesso di enorme valore affettivo.
Come nel caso di alcuni modellini di auto e moto posizionati dalla madre sul sepolcro del proprio figlio, morto in età prematura.
Vista la serialità degli episodi, sono stati predisposti appositi servizi all'interno del cimitero: proprio ieri mattina, nel corso di uno di questi, i carabinieri della Stazione di Londa hanno individuato un'anziana che aveva appena sottratto un rosario e un pupazzetto dalla sepoltura di una donna, da cui già in precedenza erano spariti altri decori.
Non poca la sorpresa degli operanti quando hanno accertato che gli oggetti trafugati venivano poi gettati dalla donna in un ruscello che scorre nelle adiacenze del cimitero; l'anziana, che non ha fornito alcuna spiegazione in merito al suo comportamento, è stata così denunciata a piede libero per furto aggravato.
di Redazione
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