TAVARNELLE – Il dramma a Tavarnelle si materializza nella tarda serata di giovedì 6 settembre. Ed ha le sembianze di un'auto che, in viale Gagny, zona residenziale del capoluogo, investe un 75enne.
Saranno i carabinieri della Stazione di Tavarnelle, che si sono precipitati sul posto con il luogotenente Giuseppe Cantarero, a svolgere tutte le indagini del caso.
Indagini che però hanno portato subito, a stretto giro, all'arresto dell'investitore: A.B., 49 anni, di Tavarnelle che dopo aver messo sotto il 75enne è scappato, dandosi alla fuga.
Mentre i militari stavano svolgendo i rilievi però, il 49enne ha telefonato al 112, ammettendo le proprie responsabilità e dichiarando di volersi costituire
Condotto in Stazione in piazza Matteotti e identificato, avrebbe tentato di fornire in un primo momento una versione dei fatti poco credibile. E' stato quindi sottoposto ai relativi test, i cui risultati hanno confermato l'uso di sostanze alcoliche e stupefacenti.
L’uomo, dopo una serata trascorsa con gli amici, probabilmente bevendo qualche bicchiere di troppo, dato che il tasso alcolemico era superiore a 1,5 gr/l, si è messo alla guida della propria auto (un'Audi), percorrendo a forte velocità le vie del paese.
Giunto in viale Gagny non ha scorto il gruppo di persone che si stavano salutando sul ciglio della strada, non riuscendo così ad evitare l’impatto con due di loro.
L'accusa con la quale è stato tratto in arresto dai carabinieri di Tavarnelle, e già trasferito in carcere a Sollicciano, è quella di omicidio stradale, omissione di soccorso e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcoliche.
A rimanere sull'asfalto è stato, come detto, un tavarnellino di 75 anni: Bruno Rovai, sposato, due figlie. A pochi metri di distanza dalla sua abitazione.
Del resto qui siamo in una zona in cui passano per la stragrande maggioranza solo i mezzi di chi ci vive: è infatti area tipicamente residenziale, fuori dalle "rotte" di passaggio.
Insieme a Rovai in quel momento in quel tratto di viale Gagny c'erano anche la moglie e una coppia di amici: a rimanere coinvolta dalla drammatica carambola anche l'amica della coppia, 63 anni, portata subito all'ospedale. Per fortuna è rimasta cosciente e, seppur ferita gravemente (fratture multiple), non è in pericolo di vita.
Per Bruno Rovai invece è risultato inutile l'intervento dei soccorsi inviati dal 118: non c'è stato niente da fare nonostante i disperati tentativi di rianimazione.
Poco dopo la mezzanotte è stato portato presso l'ospedale di Careggi, a Medicina Legale. L'auto è stata posta sotto sequestro da parte dell'autorità giudiziaria.
di Matteo Pucci
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