Fusioni, l’11 e il 12 novembre 10 comuni alle urne per chiedere ai cittadini se sono favorevoli

In Chianti a Barberino e Tavarnelle. In Toscana negli anni i Sì hanno prevalso in 13 referendum su 25

BARBERINO-TAVARNELLE – Cinque referendum consultivi per dieci Comuni che hanno scelto di fondersi, a due a due.

 

Sono i Comuni di Asciano e Rapolano in provincia di Siena, Ortignano Raggiolo e Bibbiena nell'aretino, Montepulciano e Torrita di Siena ancora nel senese, Dicomano e San Godenzo nel , Dicomano e San Godenzo nella parte di Mugello che guarda la Valdisieve e infine, in provincia ancora di Firenze, Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle.

 

I cinque referendum si svolgeranno in tutti e dieci i comuni domenica 11 novembre e la mattina di lunedì 12.

 

Dal 2012 ce ne sono già stati altri ventisei: l'ultimo lo scorso maggio a Villa e Castiglione di Garfagnana, con un risultato divergente nei due territori.

 

Sei anni fa la Toscana contava 287 Comuni, che già in proporzione erano assai di meno che in altre regioni, effetto anche delle riforme settecentesche del granduca Pietro Leopoldo. All'inizio di quest'anno se ne contavano 274, tredici in meno come i sì che fino al 2017 hanno prevalso in tredici referendum su venticinque.

 

Ci sono Comuni che sono passati da gestioni associate di servizi e unioni, altri si sono fusi senza tappe intermedie.

 

La Regione ogni volta ha incentivato la scelta con 500 mila euro l'anno (per cinque anni) di contributi straordinari, 250 mila euro per ogni vecchio comune.

 

"A queste risorse – conclude la Regione Toscana – utili per dare fiato a progetti rimasti troppo a lungo nel cassetto o per tamponare tagli sui trasferimenti statali si sono sommate deroghe sulla spesa in bilancio e contributi statali straordinari, per dieci anni, pari al 50 per cento dei trasferimenti erariali attribuiti per l'anno 2010, fino ad un massimo di 2 milioni per ciascun beneficiario".

di Redazione

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