Capitolo BNI in Chianti, prima riunione ufficiale al Borgo di Cortefreda

Dopo il successo del gruppo in Valdelsa sbarca anche in Chianti il metodo BNI: fra passaparola e fiducia reciproca

TAVARNELLE – L'appuntamento è il mercoledì mattina e, come per tutte le riunioni settimanali di BNI, alle 7.15. Alle 9 il "rompete le righe", e ognuno torna al proprio lavoro, alla propria azienda.

 

BNI (Business Network International) sbarca anche in Chianti. Con l'avvio ufficiale oggi, mercoledì 19 dicembre, dopo che da settembre si stavano ponendo le basi e dopo il successo del capitolo Valdelsa (mille referenze scambate e un milione di euro di fatturato generato in circa otto mesi di vita) del capitolo (si chiamano così) "BNI in Chianti".

 

 

Riunioni il mercoledì al Borgo di Cortefreda per il gruppo di imprenditori e professionisti che già ne fanno parte, per gli ospiti che saranno invitati, per chi entrerà a farne parte. Passaparola strutturato: questa la base fondante.

 

"Con BNI – esordisce Stefano Baldi, coordinatore capitolo BNI in Chianti – sono riuscito a lavorare meno  lavorando meglio, potendo dedicare più tempo alla mia famiglia. Mi sono appassionato così tanto da aver pensato di organizzarne uno anche in Chianti".

 

Tommaso Chiti è il presidente, Simona Boldrini vice presidente, Caterina Mazzoni tesoriere.

 

"La base di BNI – spiega ancora Baldi – è un sistema di economia collaborativa. Si lavora ponendo come base la fiducia, mettendo a disposizione la propria faccia, i propri contatti. Reciprocità, formazione continua, tradizione e innovazione, atteggiamento positivo, costruire relazioni, affidabilità, riconoscimento, questi i cardini. Così come l'unicità delle professioni in ogni capitolo: l'economia collaborativa, non competitiva, è uno dei nostri valori fondanti".

 

"Puntiamo a un cambio di mentalità – fa eco il presidente Chiti – Da un'economia competitiva a una collaborativa. Creando un ambiente positivo in cui crescere, puntando su una collaborazione proficua. Il nostro è un seme che speriamo sia un esempio anche per le generazioni future".

 

 

Come BNI area Firenze-Arezzo presenti anche Filippo Frezza ("Quello del Chianti è il settimo capitolo della "region" di Firenze. Più di 200 imprenditori e professionisti fiorentini che partecipano in modo operativo") e Stefano Fascetti ("E' un metodo che funziona").

 

Poi, come in ogni riunione, alcuni secondi per auto-presentarsi. Questi, per adesso, i professionisti e gli imprenditori che fanno parte del capitolo chiantigiano di BNI.

 

Carmelina Mazzone, geometra con studio tecnico a Montespertoli; Tommaso Chiti, architetto con studio a Tavarnelle; Simona Boldrini, ditta di autospurghi a Monteriggioni; Luca Marchesini, ditta costruzioni Certaldo; Biancamaria Ugolini, elettronica applicata all'illuminazione, San Casciano; Andrea Bianchi, consulente finanziario per Banca Generali; Roberto Penzo, assicurazioni a San Casciano e Tavarnelle; Artemio Compagnucci, azienda agricola a Montespertoli; Stefano Cappelli, studio commerciale a Castelfiorentino; Francesca Carzoli, libera professionista, consulente su normativa e legislazione vitivinicola, Castelfiorentino; Fabrizio Fioretti, social innovation; Francesca Olmastroni, consulenza e informazioni su sicurezza sui luoghi di lavoro; Massimo Mucciarelli, arredamenti, Poggibonsi; Fabio Santoro, agenzia per il lavoro, Poggibonsi; Elisabetta Stiaccini, ristorante a Castellina in Chianti; Roberta Mugnaini, agenzia immobiliare Barberino Val d'Elsa.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...