BARBERINO-TAVARNELLE – Da poche ore è ufficialmente nato il Comune unico di Barberino Tavarnelle .
L’istituzione del nuovo ente è stata accompagnata dal primo documento che delinea le caratteristiche del Comune unico, approvato dai rispettivi consigli comunali, investendo in particolar modo sull’adozione di strumenti di partecipazione diretta alla vita pubblica da parte dei cittadini mettendo al centro le frazioni.
“E’ stato un lavoro corale che ha visto la partecipazione attiva di tutti i consiglieri, compresi i rappresentanti dei gruppi di minoranza – commentano i consiglieri comunali Francesco Tomei e Francesco Grandi, presidenti delle commissioni consiliari congiunte – è stato un percorso condiviso teso a rafforzare in una logica di buon senso e di equilibrio, gli strumenti di partecipazione democratica dei cittadini. Uno statuto impreziosito dai contributi emersi e recepiti dal territorio attraverso un percorso di presentazione pubblico e aperto”.
Nella nuova realtà istituzionale di Barberino Tavarnelle non ci sarà un capoluogo dichiarato ma tutti i borghi federati saranno sullo stesso piano giuridico.
“Lo Statuto prevede – proseguono i consiglieri – che non ci sia un capoluogo ma una pluralità di centri; ogni frazione, il cui nome rimane inalterato, potrà dotarsi ad esempio di un proprio consiglio, volto a favorire la partecipazione e il decentramento; abbiamo lavorato alle consulte tematiche, alle proposte di iniziativa popolare, spazi che riteniamo di partecipazione responsabile e attiva”.
Tra gli elementi più rilevanti la definizione delle sedi: quella istituzionale amministrativa posizionata a Barberino Val d'Elsa in via Cassia e quella legale e amministrativa identificata a Tavarnelle in piazza Matteotti. Gli uffici saranno in entrambe le sedi.
“Lo Statuto è una sorta di carta costituzionale del nuovo ente – continuano – è strumento di garanzia e partecipazione dei cittadini, le regole basilari del nuovo Comune sono state elaborate per assicurare chiarezza e trasparenza”.
Lo Statuto del Comune di Barberino Tavarnelle dedica ampio spazio agli strumenti di partecipazione che potranno essere adottati a più livelli dalla popolazione invitata a prendere parte alla vita pubblica del territorio. Il consiglio di frazione è un organo di partecipazione territoriale finalizzato a valorizzare le specifiche istanze presenti sul territorio.
Anche Tavarnelle e Barberino, configurandosi come frazioni del Comune unico, potranno dotarsi di un Consiglio di frazione.
Il consiglio comunale potrà istituire consulte permanenti allo scopo di fornire all’amministrazione supporto tecnico e propositivo in vari settori di attività dell’ente. Per quanto riguarda le proposte di iniziativa popolare, i residenti nel Comune di Barberino Tavarnelle potranno presentare al consiglio comunale proposte per l’adozione di atti deliberativi nelle materie di competenza di tale organo.
Il nuovo Comune prevede inoltre l’istituto del referendum consultivo, propositivo o di indirizzo, e abrogativo allo scopo di consentire ai residenti che abbiano compiuto i diciotto anni di età di pronunciarsi in merito a programmi, progetti, interventi e provvedimenti, anche già adottati, in materie di esclusiva competenza comunale.
Saranno un sindaco e cinque assessori a comporre la giunta comunale mentre sedici saranno i membri, insieme al sindaco e al presidente, che andranno a costituire il consiglio comunale del comune riunificato.
di Redazione
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