Scuole ai Sassi Neri: “Nessun consigliere di maggioranza apre bocca in consiglio”

Le accuse di Cittadini Per e Centrodestra: "Cosa è cambiato? Cosa dice Il Coraggio di Cambiare? Niente"

IMPRUNETA – "Il consiglio comunale dovrebbe essere il luogo nel quale si fanno gli interessi i cittadini e nel quale, per sua stessa definizione, avviene una discussione sulle questioni più rilevanti del territorio, ad Impruneta purtroppo non è assolutamente così".

 

Lo dicono i gruppi consiliari Cittadini Per e Centrodestra per Impruneta a proposito della seduta del 30 aprile dove, dicono Cittadini Per e Centrodestra, "era all’ordine del giorno la mozione presentata da noi e MoVimento 5 Stelle che chiedeva di istituire una commissione tecnica al fine di avere esatta contezza del costo della complessa opera nei nuovi plessi scolastici del “Progetto Sassi Neri”, poiché, ad oggi, in seguito alla relazione del Piano di caratterizzazione delle terre approvato dalla giunta lo scorso 3 agosto si dovrà provvedere a modificare il progetto non sapendo i reali costi dell’opera".

 

"La commissione – precisano i due gruppi di opposizione – avrebbe potuto anche chiarire tempi e modi di costruzione alla luce di tutte le prescrizioni di Arpat e Asl. In seguito all’illustrazione della mozione da parte del consigliere Matteo Zoppini, sarebbe stato logico aspettarsi un dibattito fecondo, in una sana dialettica tra le parti e con molteplici visioni e punti di vista. Fantascienze però, a Impruneta. A rispondere nel merito è stato, per dovere, il solo sindaco, il quale ha detto in una laconica e altezzosa risposta che non intende muoversi fino a che non saranno Asl e Arpat a comunicarglielo".

 

"Una risposta – accusano – che non dice nulla sul fronte scuole mentre continua a mostrare sottovalutazione del problema sul lato ambientale, proprio da quel aindaco che tra ottobre e novembre ebbe il coraggio di dire in consiglio che “l’amianto non fa male se è di origine naturale” e che “ i metalli pesanti in grandi quantità sono una delle caratteristiche che rendono unica la terracotta di Impruneta”".

 

"Lo stesso sindaco – dicono ancora – che nella sua ultima lettera di dicembre sulla questione Sassi Neri afferma di voler seguire attentamente le prescrizioni delle Linee Guida emanate dalla Regione Piemonte e che invece continua ad inosservare".

 

"Lo scenario più desolante – accusano – è arrivato però dai banchi della maggioranza, nei quali è regnato un silenzio di tomba: nessuno si è degnato di aprire bocca sull’argomento. Le uniche parole che si sono sentite sono state quelle del capogruppo Gianni Menicacci, il quale ha invitato il consigliere Gabriele Franchi a non rivolgersi ai vari gruppi che compongono la maggioranza, poiché essa in consiglio è una coalizione compatta: che sulla questione scolastica non ha opinioni".

 

"Nel suo intervento infatti – rimarcano i due gruppi di opposizione – Franchi aveva invitato i colleghi di Impruneta Comune Aperto a prendere posizione sulla mozione, a dire il loro parere soprattutto sulla vergognosa e statica situazione scuole, invitando ad esprimersi in particolar modo i membri del Coraggio di Cambiare, quel gruppo che non si fa problemi ad uscire spesso per conto proprio sulla stampa, quel gruppo che è andato al governo con l’esplicito intento di “cambiare dall’interno”: cosa è cambiato sul fronte scuole? Come mai le tanto dichiarate volontà di trasparenza e comunicazione vengono puntualmente disattese, a partire dalla questione Sassi Neri?".

 

"Le risposte non ci sono – incalzano – perché in consiglio nessuno parla. Tutti sono allineati alla linea dall’alto, nessuno riesce ad esprimere un pensiero. Ciò è davvero dannoso per il normale dibattito democratico e le conseguenze più gravi ricadono sul territorio data l’importanza dell’argomento della nostra mozione".

 

"Fa eccezione a questo fosco quadro – concludono – la consigliera Chiara Innocenti che non possiamo che ringraziare per aver mostrato interesse sin da ottobre per la nostra battaglia sui Sassi Neri, e che ieri ha votato insieme a noi a favore della mozione. La mozione è stata come da copione bocciata, tra bocche cucite, polemiche inutili e tanto nervosismo, mentre nulla è dato sapere sul futuro dei nuovi plessi scolastici".

di Redazione

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