Il coordinatore Venturini: “Adesso è il momento di cambiare”

“Il ballottaggio è aperto, ma per vincere occorrerà essere ancora più convincenti: andremo casa per casa, sui luoghi di lavoro, tra gli amici e nei luoghi di aggregazione. Ci abbiamo messo la faccia e il cuore: non ci accontenteremo di un risultato sufficiente. Ringraziamo in modo aperto chiunque, sul territorio, ci ha sostenuto con il proprio voto e chiediamo un ultimo sforzo”.

 

A sottolinearlo è il coordinatore del Comitato per Matteo Renzi di Tavarnelle, Davide Venturini (primo da sinistra nella foto). Inizia così il suo appello in vista del secondo turno delle primarie, il ballottaggio Renzi-Bersani, che si svolgerà domenica 2 dicembre.

 

“Anche i sogni – prosegue Venturini – a volte diventano realtà; cambiare l’Italia si deve si può e domenica starà a ciascuno di noi decidere se farlo o meno. Tavarnelle incluse le frazioni di Sambuca e di San Donato hanno avuto una partecipazione per le primarie sostenuta con 1.070 voti di cui: 598 per Renzi, 360 per Bersani, 83 per Vendola, 18 per Puppato e 8 per Tabacci. I cittadini di Tavarnelle e di Barberino, che ringraziamo in modo sentito, hanno senza ombra di dubbio premiato il nuovo, vogliono un’opportunità! Dal voto si capisce chiaramente che non si accontentano di una classe politica mediocre, dell’usato sicuro che di fatto non riesce a sviluppare riforme (vedi il conflitto di interessi) e a promuove i valori con la capacità e la forza necessaria”.

 

Nota polemica sulle regole per la registrazione al voto del ballottaggio. “Chi non si è registrato nella prima fase delle elezioni primarie – fa notare Venturini – dovrà farlo il 29 e 30 prossimi, all’ufficio elettorale provinciale, producendo tuttavia una giustificazione. Appare dunque chiara l’intenzione evidente di non voler ampliare la base di partecipazione, ritenuta un rischio sicuro”.

 

“In virtù di questo – dice ancora il coordinatore del comitato tavarnellino – oltre al forte appello al nostro elettorato, non possiamo non rivolgerci anche agli altri elettori, soprattutto a coloro che hanno votato pensando “tanto non cambia niente”. A loro dico che questo è un treno che non possiamo perdere; un treno che ci sarà di nuovo fra due, tre, cinque anni o magari non passerà mai più. Noi abbiamo un programma, non linee di indirizzo, che in 10 mosse si propone di cambiare un’Italia che non riesce più a dare, ai propri cittadini, quelle risposte diventate ormai urgenti e improcrastinabili".

 

"Adesso più che mai – conclude – è il momento di mettere in atto il cambiamento e dare ai nostri figli, alle future generazioni, una speranza molto vicina alla certezza, che il meglio debba ancora venire. E gli elettori del Chianti la voglia, l’urgenza di cambiamento, l’hanno già manifestata molto bene: se infatti il dato nazionale si fosse allineato alle percentuali chiantigiane e toscane, Matteo Renzi sarebbe stato eletto al primo turno. Domenica tutti noi italiani abbiamo una seconda possibilità per decidere di dare inizio al cambiamento: non lasciamola cadere nel vuoto!”.

di Redazione

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