Lettera aperta ai candidati sindaco del presidente della Pallamano Tavarnelle

Alessandro Pierattoni: "Non chiediamo un Palazzetto dello Sport, ma uno strumento per lavorare bene"

BARBERINO TAVARNELLE – Dopo il Provveditore della Misericordia di Barberino Tavarnelle Paolo Naldini, anche il presidente della Pallamano Tavarnelle Alessandro Pierattoni ha preso "carta e penna" e ha scritto una lettera aperta ai due candidati sindaco.

 

Indirizzata a David Baroncelli (Centrosinistra Barberino Tavarnelle) e Mauro Maioli (Progetto Futuro), la pubblichiamo qui sotto in forma integrale.

 

Rimanendo, come per la lettera della Misericordia, a disposizione per ospitare anche le risposte dei due candidati sindaco.

 

"Carissimi David e Mauro, devo essere sincero, ho seguito abbastanza dall'esterno questa campagna elettorale che vi vede candidati ad essere il primo sindaco del comune unito.

 

Come sapete da settembre scorso ricopro la carica di presidente dell'Asd Pallamano Tavarnelle, dopo quasi un ventennio di segreteria all'interno dell'associazione.

 

Ho partecipato alle due serate di presentazione delle rispettive liste al Circolo La Rampa e devo dire che l'entusiasmo dei candidati, in generale, mi ha fatto molto piacere.

 

Ho visto ragazzi giovani, altri meno giovani, ma tutti hanno lasciato trasparire tanta voglia di fare. Mi aspettavo di conoscere chi dovrà assumersi le responsabilità delle varie deleghe, per capire quali, in effetti, saranno gli interlocutori diretti per ogni settore.

 

Forse conoscendo in anticipo i componenti delle giunte dei due schieramenti, ci potevamo fare un'idea più precisa dell'amministrazione che sarà.

 

Al di là dei connotati di natura politica, credo che quello che più interessa ai cittadini è la risoluzione dei problemi, ove presenti, e la ricerca di una programmazione concreta del fare, oltre i proclami e le promesse elettorali.

 

Per quanto riguarda il settore di cui mi occupo ormai da tanto tempo, lo sport, inteso come attività anche sociale, formativa e come fattore di crescita dei ragazzi che lo praticano, ho sentito, sempre nelle due serate di presentazione, nominare più volte la nostra disciplina della pallamano; vuoi perchè praticata in passato da alcuni candidati, vuoi perchè seguita da altri, è sembrato uno degli sport più “attenzionati” a livello locale e di questo non posso che esserne positivamente colpito.

 

Riflettendo con i miei collaboratori, però, ritengo che tale attenzione potrebbe aver ingenerato anche qualche fraintendimento.

 

La Pallamano Tavarnelle credo che ormai, dopo quasi trentacinque anni di attività ininterrotta sul nostro territorio, possa essere considerata un patrimonio di tutti. Quello che facciamo, con umiltà e con semplicità, è sotto gli occhi di tutti.

 

Grande attenzione all'attività giovanile, formazione e sviluppo del nostro vivaio per la costituzione di una Prima Squadra che è riuscita ad arrivare al massimo Campionato di Serie A.

 

E' chiaro che il nostro sport ha bisogno di una struttura adeguata, sia in termini di dimensioni (campo di 40 x 20) che in termini di qualità.

 

Questo per poter essere anche capaci di offrire ai nostri atleti la possibilità di raggiungere obiettivi sportivi importanti senza dover emigrare in altri palazzetti come abbiamo fatto e, con molta probabilità, dovremo continuare a fare.

 

Abbiamo sentito in almeno altre tre campagne elettorali, promesse e ottimi intenti a riguardo. La Pallamano Tavarnelle non chiede di costruire un “Palazzetto dello Sport” di difficile gestione, carico di oneri per la comunità e per le stesse società sportive utilizzatrici. Nessuno vuole cattedrali nel deserto, noi compresi.

 

Io vi chiedo, David e Mauro, a chi di voi sarà il nostro sindaco, l'attenzione che crediamo di meritarci; vi chiedo di dare una risposta all'esigenza di un paese che ha già da tempo (ora di più, dopo la fusione) la necessità di un bello strumento per lavorare nello sport: una struttura moderna, sicura, capace di ospitare tutti gli sport, compreso il nostro.

 

Vi chiediamo se anche voi credete in quello che noi facciamo. Se ci credete, se ci crediamo tutti insieme, allora tutto sarà più facile.

 

Dalla vostra risposta uscirà il futuro della nostra attività: continuità, sviluppo credibile e adeguato alle nostre potenzialità, oppure ridimensionamento graduale e inarrestabile fino alla scomparsa. Ma a quest'ultima possibilità non voglio neanche pensarci: ho fiducia in voi, nel vostro buon senso e in quell'attaccamento al nostro territorio che è stato più volte rammentato, credo, con grande sincerità".

 

Alessandro Pierattoni

Presidente della Pallamano Tavarnelle

di Redazione

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