Usura bancaria: oltre dieci anni dopo la prima richiesta, aperte le indagini

Nei confronti di Banca Monte dei Paschi di Siena: presunte vittime un padre e un figlio di Tavarnelle

TAVARNELLE (BARBERINO TAVARNELLE) – La battaglia giudiziaria che un padre e un figlio, tavarnellini, Mario ed Emanuele Checcucci, stanno combattendo da oltre dieci anni, potrebbe essere arrivata a una svolta.

 

Una battaglia nei confronti della Banca Monte dei Paschi di Siena: "Che adesso, in base all'ex art. 644 c.p., è sotto indagine per usura bancaria".

 

Lo dicono i legali dei Checcucci (tutto parte da prestiti dati alla "Checcucci Emanuele Giardini"), l'avvocato Luca Cianferoni, l'avvocato Daniele Regi e la dottoressa Monica Sinatra. Che a questo proposito rendono pubblicamente noto che "è stato emesso avviso ex art. 415 bis c.p.p. da parte della Procura della Repubblica di Firenze".

 

In pratica, dopo anni, la Procura fiorentina, con il pubblico ministero Gianni Tei, "sta indagando – rimarcano gli avvocati – nei confronti di quattro soggetti che ricoprono funzioni direttive e dirigenziali di filiale, e non solo, all'interno dell'istituto bancario".

 

Le filiali in questione della Banca Monte dei Paschi di Siena (che nella vicenda sarebbe eventualmente parte lesa) sono a Firenze e, una, nella Val d'Elsa.

 

"La vicenda – concludono gli avvocati – inizialmente oggetto di richiesta di archiviazione, ha inizio già nel 2008 (quando appunto le indagini non vennero portate avanti, n.d.r.). E oggi prosegue, vedendo come persone offese i Checcucci, che si sono visti ipotecati i propri beni immobili".

di Matteo Pucci

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