BAGNO A RIPOLI – Tre dei quattro candidati sindaco alle prossime elezioni amministrative di Bagno a Ripoli si sono confrontati ieri, giovedì 9 maggio, nella sala cinema del CRC di Antella. Tema della serata, il governo del territorio.
Sonia Redini (Cittadinanza Attiva, M5S, Europa Verde, PRC), Francesca Cellini (Bagno a Ripoli FuturA, Sinistra Italiana e Sinistra Civica Ecologista), Michele Barbarossa (centrodestra ovvero FdI, Lega, Forza Italia, Noi Moderati Toscana). Non ha partecipato invece Francesco Pignotti (Pd-centrosinistra).
E proprio a margine del dibattito, arrivano le prese di posizione da parte del candidato del centrodestra, Barbarossa.
Che su uno degli argomenti sul tavolo, ovvero il progetto di ampliamento della International School of Florence, che dovrebbe sorgere nella Valle di Rimezzano, fa sapere di aver “espresso un convinto parere negativo”.
“L’ampliamento funzionale della scuola – dice Barbarossa – con la costruzione di nuovi 12.000 metri quadrati di edifici, è uno sconvolgimento insopportabile del delicato equilibrio naturale e paesaggistico della zona”.
“Dispiace non averci potuto confrontare con il candidato Pignotti – aggiunge – la cui assenza non è passata per niente inosservata. Il quale sull’ampliamento della ISF aveva affermato di recente che avrebbe “lavorato ad un’alternativa che riduca il consumo di suolo”. Evidentemente, per il candidato Pignotti era più importante partecipare alla cena elettorale con chi la pensa come lui, anziché confrontarsi con la cittadinanza e spiegare il suo pensiero”.
“Pignotti – rincara Barbarossa – come assessore ai lavori pubblici non poteva non essere a conoscenza di tale progetto, se avesse realmente voluto cambiarlo, come afferma ora, avrebbe potuto proporre le sue “alternative” prima di approvare in consiglio comunale questo scempio”.
Sul tavolo anche tanti altri temi forti del grande capitolo dell’urbanistica sul territorio ripolese: tramvia, Viola Park, parcheggi scambiatori, mobilità, Scudo verde, Mondeggi.
“Tutti progetti con un comune denominatore – dice Barbarossa – l’attuale amministrazione di Bagno a Ripoli suddita di Firenze e dall’Area Metropolitana, che ormai legittimamente possono pensare che il nostro comune sia diventato il sesto quartiere della città”.
“Bagno a Ripoli – sono ancora le parole che Barbarossa affida ad una nota – è un territorio autonomo con esigenze e bisogni diversi da quelli di Firenze. Come candidato sindaco, il mio primo obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita dei miei cittadini prescindendo, quando necessario, dalla volontà o dalle pretese dei nostri vicini”.
“Il futuro del nostro territorio deve rimanere una nostra prerogativa – dice ancora – dobbiamo mantenere l’autonomia su quelle decisioni che comportano una modifica durevole del nostro ambiente”.
“È evidente – sottolinea – che l’attuale Piano Operativo (PO) approvato dal Consiglio comunale uscente prevede un enorme consumo di suolo su Pian di Ripoli con nuove e diffuse edificazioni e con l’evidente intenzione politica di unire strutturalmente Bagno a Ripoli che verrebbe di fatto inglobata a Firenze”.
“Una delle prime azioni da sindaco – conclude Barbarossa – qualora sarò eletto, sarà quella di lavorare ad una variate al Piano Operativo che salvaguardi il nostro territorio e riduca al minimo il consumo di suolo”.
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