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martedì 29 Novembre 2022
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    Fendi al posto dell’ex area Brunelleschi: firmato l’accordo in Regione

    Il sindaco Casini: "Consolida un marchio nel territorio, non consuma suolo, recupera un luogo degradato"

    CAPANNUCCIA (BAGNO A RIPOLI) – Regione Toscana e Comune di Bagno a Ripoli hanno firmato oggi, lunedì 25 febbraio, un'intesa con Fendi relativa al nuovo stabilimento di pelletteria che sorgerà nella vecchia ex fornace Brunelleschi a Capannuccia.

     

    "Il marchio – si legge nella nota diffusa dalla stessa Regione Toscana a margine della firma – consolida la propria presenza e punta per il futuro ad un aumento della produzione e ad una crescita significativa, in prospettiva, degli addetti. Storica maison del lusso nata a Roma nel 1925 con le pellicce ed oggi leader del fashion, Fendi è presente da oltre trent'anni nel comune alle porte di Firenze con un sito produttivo e conta più di duecento negozi nel mondo, di cui oltre una dozzina di boutique in Italia e di queste un paio in Toscana".

     

    "Fendi rischiava di andarsene per mancanza di spazi – spiega il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini – La soluzione raggiunta (parte del protocollo d'intesa firmato oggi dall'azienda, dalla Regione e dal Comune n.d.r.) non solo consolida sul territorio un marchio leader della moda, ma permette, senza consumare nuovo suolo, anche di recuperare un luogo oggi degradato".

     

    "L'obiettivo raggiunto – sottolinea il presidente della Toscana, Enrico Rossi – è la dimostrazione che con il dialogo si possono trovare insieme soluzioni adeguate e bloccare, come abbiamo fatto negli ultimi otto anni, processi di delocalizzazione in atto o attrarre nuovi investimenti".

     

    "Lo si può fare – aggiunge, ricordando la struttura "Invest in Tuscany" creata nel 2010 e l'iniziativa dei "Tuscany Business Advisors" lanciata a novembre con i capitani d'impresa che hanno investito in Toscana – senza abdicare al ruolo che il pubblico e un'istituzione deve avere, chiedendo ad esempio in ogni progetto attenzione e rispetto per l'ambiente, valorizzando le ricadute sociali, garantendo buona occupazione".

     

    "Nell'investimento di Fendi a Bagno a Ripoli – prosegue la nota della Regione – non c'è solo la scelta di rimanere sul territorio e potenziare la produzione. Oggi l'azienda è presente nella frazione di Ponte a Ema, dove produce borse ed accessori in pelle".

     

    "L'intesa siglata stamani a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze – si sottolinea – è nel segno della continuità: con la scuola di formazione per artigiani della pelletteria, la ricerca su nuovi materiali e l'impegno a sviluppare nuovi prodotti avanzati, il potenziamento assieme agli enti locali dei trasporti pubblici verso la frazione, nuove strade che Regione e Comune realizzeranno – a partire dall'attesa variante alla Chiantigiana – la sistemazione infine di alcuni giardini ed aree pubbliche che ‘ricuciano' l'area con il tessuto urbano. E la Regione Toscana, con la strut tura dedicata "Invest in Tuscany" che fa capo direttamente alla presidenza della giunta, accompagnerà l'operazione in tutte le sue fasi, facilitando come nel caso di altri investimenti i rapporti tra azienda e istituzioni locali, con le imprese del territorio ma anche sostenendo la collaborazione con le università a vantaggio della ricerca e dell'intero sistema economico".

     

     

    Variante urbanistica entro marzo

     

    Il protocollo firmato arriva oltre un anno dopo l'acquisto, da parte di Fendi, delle ex Ceramiche Brunelleschi e costituisce un passo in avanti decisivo per trasformare in realtà il percorso avviato a dicembre 2017.

     

    La vecchia fornace è abbandonata da anni, un'area degradata. Fino a qualche anno fa si prevedeva di realizzarvi 250 alloggi e attrezzature collettive.

     

    Grazie a Fendi l'area industriale tornerà alla sua vocazione produttiva originaria con un progetto ad alto inserimento paesaggistico e rispettoso di un luogo posto tra colline e vigneti del Chianti. Il Comune di Bagno a Ripoli entro marzo adotterà definitivamente la variante urbanistica.

     

    Il nuovo stabilimento si estenderà su 13mila metri quadrati, perfettamente integrati nell'ambiente circostante, e sarà completato in tempi rapidi. Si tratta degli stessi volumi dell'attuale fornace, senza dunque consumo di nuovo suolo e in linea pertanto con le politiche del governo del territorio regionali.

     

    Nuove strade e collegamenti

     

    Quello della pelletteria è un settore importante per l'economia toscana. La Regione si impegna da parte sua a garantire un'informazione costante su incentivi e opportunità di sostegno alla formazione, ricerca e sviluppo, industria 4.0 e efficientamento energetico.

     

    Lavorerà anche, con il Comune e con altri enti interessati, per la realizzazione della variante alla Chiantigiana e il miglioramento delle rete viaria a servizio della frazione della Capannuccia, sede di altre aziende legate al mondo della moda. Si punta a potenziare il trasporto pubblico, per i dipendenti (e non solo). Nascerà pure, con l'aiuto della maison, un nuovo giardino pubblico.

     

    "Verso una fashion valley"

     

    "Ci sono molti motivi se l'insediamento Fendi nell'ex Fornace è una delle soddisfazioni più grandi del mio mandato – conclude il sindaco Casini – Bagno a Ripoli si conferma luogo attrattivo per le imprese della moda con le tante maison presenti: come Fendi, Scervino, Tods e molte altre. Con il protocollo di oggi si fa un passo in avanti per la realizzazione a Capannuccia di una fashion valley, un'area strategica che deve essere dotata di servizi e infrastrutture adeguate e in questa direzione si muovono sia l'impegno della Regione che quello di Fendi".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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