mercoledì 28 Ottobre 2020
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    Il dolore di Grassina, che saluta Sandra Monnicchi (55 anni) con il cuore spezzato

    Una scomparsa che ha lasciato il segno in tantissimi in paese (i funerali domani alle 14.30 a San Martino): il ricordo della sorella Ivana e del cognato Luca

    GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Un dolore grande, enorme come il vuoto che lasciano le persone care quando se ne vanno improvvisamente.

    Sandra se ne è andata in un’insolita fredda domenica di settembre, troppo presto.

    Era una persona buona, adorata da tantissimi amici oltre che dalla sua grande famiglia che tanto amava. E che oggi piange un pezzo importante di questo loro mosaico.

    Il marito Marco, il figlio Arturo di cui era innamorata, gli anziani genitori che hanno dovuto sopportare anche l’innaturale scomparsa di una figlia. E le due sorelle più grandi, Paola e Ivana, con le quali aveva un legame speciale, i cognati e i tanti nipoti.

    Proprio dalle parole di Ivana e del cognato Luca viene fuori quello che era Sandra: “Aveva solo cinquantacinque anni , non era giusto che se ne andasse è un dolore che non si accett a- ci dicono – Sono ferite che diventano cicatrici che non vanno mai via”.

    Da sempre avevano vissuto a Grassina ed avevano mantenuto una casa di famiglia nel Casentino, da cui proveniva il padre, che era diventato un punto di riferimento per i loro grandi ritrovi.

    Un caldo luogo a cui tornare, una calamita per loro figlie con le famiglie e per i nipoti. A Sandra piaceva molto andare lassù e cucinare, amava le tradizioni e stare lì tutti insieme e preparare un bel pranzo. Stare insieme era la cosa più importante.

    “Quando eravamo tutti insieme era contenta, l’importante era la famiglia – ci raccontano ancora Ivana e Luca – Non aveva tanti desideri o ambizioni a cui arrivare, lei era felice di quello che aveva, dedita agli affetti della famiglia. Una donna forte, a cui non interessava l’apparenza piuttosto la sostanza, bastava fare un bel pranzo”.

    “Era felicissima quando era Natale o Pasqua – rammentano – e facevamo queste riunioni in cui eravamo anche quindici, si brindava e si festeggiava. Una donna serena, solare e tranquilla oltre che modesta. Era molto altruista, si preoccupava se noi ci preoccupavamo per lei”.

    Un legame fortissimo con le sorelle e poi con le rispettive famiglie, racconta Luca che dopo essersi fidanzato con Ivana ha trascorso anche insieme a Sandra gli anni della gioventù: “Lei già stava con Marco, sono quarant’anni che stanno insieme e provenivano entrambi dalla grande compagnia Charo’s di Grassina, di fine anni Settanta”.

    “Dopo – sono ancora parole di Luca – ci siamo sposati e siamo diventati genitori quasi contemporaneamente, iniziando un’altra fase della nostra vita che abbiamo attraversato uniti: le esperienze dei bambini, d’estate con la famiglia facendo piccoli viaggi. Abbiamo vissuto anni importanti insieme. Per me è più di una sorella”.

    Una donna sorridente, allegra a cui piaceva ballare, ci racconta ancora Luca, amante della musica che da più giovane ascoltava con le cuffie. E che poi faceva ascoltare anche ai bambini della famiglia per far capire loro fin da piccoli quanto fosse bella.

    “Amava la montagna ed andare a sciare con il marito e con il figlio – ricordano – Tutti insieme, e con gli amici, per anni siamo andati sulle Dolomiti”.

    In questo giorno triste, solo quello che è stata e ciò che lascia alle persone intorno nel tempo potrà consolarli.

    Dal pomeriggio di oggi, lunedì 28 settembre, fino a domani per tutta la mattinata sarà esposta alle cappelle del commiato all’Antella.

    Nel pomeriggio di domani, martedì 29 settembre, alle 14.30 sarà celebrato il funerale alla chiesa di San Martino a Strada.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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