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domenica 2 Ottobre 2022
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    Il 2 agosto rogo nella zona del Lago di Castel Ruggero: prevenzione e vigilanza le risposte

    CAPANNUCCIA (BAGNO A RIPOLI) – Quello che vedete nella foto sopra, scattata e inviata da un nostro lettore, è l'incendio che ieri mattina, venerdì 2 agosto, ha interessato il territorio di Bagno a Ripoli nella zona di Capannuccia e del Lago di Castel Ruggero.

     

    Volontari e vigili del fuoco in campo per spegnere il rogo, anche con l'ausilio, come si vede, dell'elicottero.

     

    E' questo infatti il periodo di maggior rischio per gli incendi: il Comune di Bagno a Ripli, in collaborazione con quelli del valdarno fiorentino (Figline e Incisa) nelle scorse settimane ha presentato la sua strategia di prevenzione con relativi accorgimenti e numeri da contattare (clicca qui per leggere l'articolo).

     

    In questi giorni invece Vas Onlus (Verdi Ambiente e Società), Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) e Federconsumatori, come ogni estate, ripropongono la campagna "Preveniamo gli incendi". L'iniziativa si svolge col patrocinio della Commissione Europea-Rappresentanza in Italia, del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Corpo Forestale dello Stato e Corpo Nazionale Vigili del fuoco; delle Regioni Abruzzo, Calabria e Campania; gli Enti Parco delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, dei Monti Sibillini, del Circeo, delle Dolomiti Bellunesi, del Cilento e Vallo del Diano, dello Stelvio, dell'Alta Murgia, del Vesuvio e dell'Abruzzo, Lazio e Molise.

     

    Il patrimonio boschivo italiano è un “serbatoio” di ossigeno e di biodiversità che va tutelato. Due gli obiettivi della campagna: sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto e alla difesa dell’ambiente e accendere un faro sul ruolo degli agricoltori e degli ambientalisti come “guardiani” del territorio per combattere fuoco e disastri. Per questo motivo Vas, Cia e Federconsumatori invitano i cittadini a segnalare: zone degradate, cigli stradali e ferroviari non ripuliti da sterpaglie, aree agricole incolte, presenza di discariche abusive.

     

    Per aiutare a sostenere la campagna i promotori invitano i cittadini a seguire delle precise regole: non accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate; non gettare mozziconi di sigarette o fiammiferi ancora accesi; prima di parcheggiare l'auto accertarsi che la marmitta non sia a contatto con l'erba secca; non abbandonare rifiuti nei boschi; non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, la paglia e altri residui agricoli.

     

    Gli incendi si combattono prima di tutto con la prevenzione. Non è affatto un luogo comune, ma un approccio concreto, una strategia di difesa che in Italia ha permesso, in quasi dieci anni, di “salvare” oltre 500 mila ettari di boschi, evitando danni economici per più di 100 miliardi di euro.

     

    L'impegno degli agricoltori e degli ambientalisti per la prevenzione degli incendi è uno strumento in più a supporto del lavoro del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, soprattutto nei mesi estivi quando l’assenza di piogge e il caldo torrido favoriscono lo scoppio e l’espansione delle fiamme per chilometri e chilometri di vegetazione. Incendi, tra l’altro, causati spesso da veri e propri “piromani killer”, o comunque riconducibili a origini dolose legate alla speculazione edilizia oppure all’incuria e alla disattenzione dell’uomo.

     

    Se avvisti un incendio telefona subito al 1515 del Corpo Forestale dello Stato o al 115 dei Vigili del Fuoco.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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