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venerdì 14 Giugno 2024
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    Mondeggi, asta deserta. La Metrocittà: “Un Regolamento dei beni comuni”

    LeU Bagno a Ripoli: "Deve restare pubblica. Nuove prospettive con la nascita del Comitato"

    BAGNO A RIPOLI – La Città Metropolitana di Firenze ufficializza che l'asta prevista oggi per la Tenuta di Mondeggi, osteggiata da più parti fra forse politiche e Mondeggi Comune Aperto, è andata deserta.

     

    Cosa dice la Metrocittà

     

    "La Città Metropolitana di Firenze – si legge in una nota – porta avanti una decisa azione di valorizzazione del suo patrimonio e la consigliera delegata Benedetta Albanese sta lavorando con la Direzione Patrimonio anche all'introduzione di un Regolamento dei beni comuni perché venga sottoposto all'attenzione del Consiglio Metropolitano".

     

    "In questa prospettiva – si sottolinea – si colloca anche la valorizzazione, con ulteriori opportunità, dell'ex azienda agricola di Mondeggi, per la cui vendita complessiva non sono giunte offerte alla scadenza dell'asta promossa dalla Città Metropolitana".

     

    "La Metrocittà – è la conclusione – segue scrupolosamente tutte le procedure previste dalla legge tenendo conto al tempo stesso delle legittime istanze che vengono presentate dai diversi soggetti presenti sul suo territorio, alle quali viene attribuito molto valore".

     

     

    Liberi e Uguali: "Alternativa a mera vendita. Mondeggi resti pubblica"

     

    A stretto giro ecco anche la presa di posizione di Liberi e Uguali Bagno a Ripoli: "Come LeU Bagno a Ripoli ribadiamo il nostro impegno per trovare alternative alla mera vendita, al fine  di conservare Mondeggi (se possibile nella sua interezza) al pubblico. Siamo contenti che l'asta della Città metropolitana, proprietaria di villa e tenuta,  a cui ascriviamo limiti politici gravi per effetto anche della pessima riforma Delrio del 2014,  malgrado abbia effettuato un ribasso del 40% alla base d'asta fissandola a 9,5 milioni di euro, sia andata deserta".

     

    "Siamo convinti – dicono ancora -che le aperture dell'amministrazione di Bagno a Ripoli su cui è situato l'immobile  e a cui spetta la programmazione urbanistica, la recente costituzione dell'associazione "Amici di Mondeggi e bene comune",  si siano aperti spazi di manovra che sarà possibile sfruttare, facendo proprio l’interesse trasversale suscitato nella popolazione, in questi ultimi anni, dal destino di Mondeggi".

     

    "E ponendoci – concludono – nel solco della mozione unanimemente approvata dal consiglio comunale di Bagno a Ripoli del febbraio del 2014, che prevedeva la costituzione di un tavolo di lavoro e di confronto, composto da istituzioni e cittadini per valutare soluzioni alternative alla mera vendita del bene".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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