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martedì 7 Febbraio 2023
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    Ucciso dall’autobus a Bagno a Ripoli. Rsu Ataf: “Quel capolinea è pericoloso”

    "Segnalato a tutti, Comune compreso. Unico risultato? Hanno spostato un cartello stradale"

    BAGNO A RIPOLI – Una nota ufficiale, che innanzitutto porge le condoglianze ai familiari di R.N., 52 anni, l'uomo ucciso da un mezzo Ataf nel pomeriggio di giovedì 2 novembre in via Roma, a Bagno a Ripoli.

     

    Ma che esprime anche solidarietà all'autista coinvolto in questo dramma e, allo stesso tempo, rimarca la pericolosità del capolinea della linea 8 proprio lì, nel cuore del paese.

     

    A far sentire la sua voce è la Rsu Ataf Gestioni Srl. Che, come detto, parte da chi purtroppo in quel tratto di strada ieri ha perso la vita.

     

    "Questa Rsu – si legge – esprime le proprie condoglianze per il decesso del signore coinvolto nel tragico sinistro avvenuto presso il capolinea di Bagno a Ripoli della linea 8 il giorno 2 novembre".

     

    "Allo stesso tempo – rimarca l'Rsu – intendiamo anche esprimere la nostra solidarietà al collega coinvolto nel fatto, ben sapendo che in queste situazioni il dolore è tanto da entrambe le parti".

     

     

     

    Poi le valutazioni, durissime, circa quel capolinea: "Teniamo tuttavia sottolineare che fin dalla sua istituzione la Rsu e gli Rls di Ataf, oltre a tutte le altre organizzazioni sindacali, hanno segnalato l'estrema pericolosità del capolinea in questione, sia presso l'azienda, sia presso il Comune di Bagno a Ripoli, sia presso Provincia e Città Metropolitana di Firenze".

     

    "Con l'unico risultato – si sottolinea – per adesso, di far spostare un cartello stradale. Ritenendo non più accettabile il dover correre rischi nell'effettuare l'immissione dal capolinea su via Roma, effettuando una pericolosa inversione a U, ci adopereremo immediatamente per riscrivere agli enti preposti".

     

    "Attendendoci – conclude la nota – che siano prontamente presi provvedimenti in tal senso, in assenza dei quali daremo indicazioni ai lavoratori di non effettuare più il capolinea in quella zona".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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