spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 16 Gennaio 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Posizionano trappola per ungulati in area cantiere Terza Corsia A1: denunciati due uomini

    Sono dipendenti dell'azienda che lavora sulla terza corsia: avevano costruito la trappola con materiali di cantiere

    BAGNO A RIPOLI – I militari della Stazione carabinieri forestale di Reggello hanno deunciato due dipendenti della società che opera sui lavori della Terza Corsia A1 a Bagno a Ripoli.

    Carabinieri forestali che si sono mossi in seguito alla segnalazione relativa alla presenza di trappole, sia del tipo a scatto sia dei semplici lacci, per la a cattura di animali selvatici, all’interno di aree adibite a cantieri autostradali, per la realizzazione della terza corsia, nel tratto Firenze Sud-Incisa Reggello della A1.

    Effettuati vari sopralluoghi, i carabinieri forestali hanno verificato l’effettiva presenza di una trappola costruita artigianalmente, con materiali reperiti nello stesso cantiere, per la cattura di animali selvatici (ungulati).

    Hanno allora deciso di effettuare servizi di appostamento e osservazione, anche utilizzando strumentazione tecnologica, che consentisse di monitorare le movimentazioni e individuare il responsabile.

    Durante queste attività sono state identificate alcune persone, fino a restringere le responsabilità dell’effettivo utilizzo della trappola a due uomini.

    Dipendenti della società che opera all’interno del cantiere autostradale, e apparsi intenti in varie occasioni ad usare la trappola, riempiendola con del pane o con dei frutti selvatici.

    Sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per esercizio della caccia con mezzi vietati, reato previsto dalla Legge nazionale per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio, punito con l’ammenda fino a 1.549 euro.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...