spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 16 Luglio 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    “Memorie. Divenni il numero 29113”. La presentazione del libro di Egisto Grassi

    La storia di un piccolo grande eroe (scomparso due anni fa), internato dopo il rifiuto di aderire alla Repubblica di Salò

    BAGNO A RIPOLI – Il volume “Memorie. Divenni il numero 29113” (Edizioni dell'Assemblea), di Egisto Grassi, sarà presentato lunedì 30 maggio, alle 18, nella sala consiliare "Falcone e Borsellino", n piazza della Vittoria 1, a Bagno a Ripoli.

     

    Introduzione di Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli. Interventi: Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale della Toscana; Paolo De Simonis, Iniziative Demo-Etno-Antropologiche e di Storia orale in Toscana; Daniele Lamuraglia, scrittore e regista; Luciano Bartolini, amico personale di Egisto; Marco Grassi (figlio di Egisto), Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra di Firenze.

     

    Il libro è pubblicato dal consiglio regionale toscano attraverso le proprie Edizioni dell’Assemblea.
    Egisto Grassi, classe 1920, ripolese, scomparso due anni fa operaio alle officine Galileo di Firenze, era un marinaio di leva, sommergibilista a Danzica, quando nel 1943 si rifiutò di aderire al Nazifascismo e alla Repubblica di Salò.

     

    Per questo motivo fu internato nel campo di Thorn, a metà strada tra Danzica e Varsavia. Dino Buzzati scrisse un articolo su La Nazione per raccontare le sue gesta. Più recentemente il regista Daniele Lamuraglia gli ha dedicato il film “Il piccolo grande senso del dovere”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...