lunedì 1 Marzo 2021
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    Sonia Redini: “Sui rifiuti serve una strategia complessiva e articolata a livello comunale”

    La consigliera comunale di Cittadinanza Attiva concentra la sua attenzione (con una mozione e una interrogazione) su due questioni: l'abbandono sul territorio e lo smaltimento dei "rifiuti verdi"

    BAGNO A RIPOLI – Una mozione e una interrogazione in vista del prossimo consiglio comunale. Con un denominatore unico, quello dei rifiuti.

    A presentarle la consigliera di opposizione di Cittadinanza Attiva, Sonia Redini, che concentra la sua attenzione su due ambiti legati a questo macro tema: “come vanno smaltiti i cosidetti “rifiuti verdi”, e cosa si può fare per contrastare gli abbandoni di rifiuti, che sono purtroppo frequenti nel nostro territorio”.

    I “RIFIUTI VERDI”

    “Bagno a Ripoli – inizia Redini – è coperta in gran parte da aree collinari, con olivete, e quando è il periodo delle potature si rende necessario smaltirle. E poi ci sono i giardini privati e gli scarti che derivano dalla loro cura”.

    “Ma c’è stato bisogno di una legge recente (l. 37/2019) – ricorda – per chiarire quali fossero considerati un rifiuto e quali no: non lo è il materiale vegetale da attività agricola, che può, a certe condizioni, anche essere bruciato (Regolamento forestale della Toscana). È invece un rifiuto e va conferito al gestore pubblico, e non bruciato, quello della manutenzione delle aree verdi private”.

    “Eppure – aggiunge – quella degli abbruciamenti è una pratica diffusa. Tuttavia rappresenta una fonte di emissioni inquinanti in atmosfera, come ammonisce Arpat”.

    “Allora, che fare? Con un’interrogazione che presenteremo al prossimo consiglio – annuncia Redini – chiediamo prima di tutto di indirizzare i cittadini a smaltire correttamente i rifiuti verdi e poi di venire incontro a questa esigenza, cercando degli incentivi per modalità alternative al complicato conferimento al gestore, ma soprattutto agli abbruciamenti”.

    L’ABBANDONO DI RIFIUTI

    In questo caso la consigliera ha presentato una mozione, “con la quale – dice – chiediamo di semplificare le segnalazioni dei troppi rifiuti abbandonati, che non solo costituiscono una ferita al decoro urbano, ma sono anche fonte di inquinamento”.

    “Come già attivato in altri comuni – suggerisce – anche un numero WhatsApp potrebbe essere semplice ed efficace per segnalare e fotografare là dove ci sono degli abbandoni”.

    “In più – riprende ancora – servono delle “fototrappole” nelle aree a maggior rischio, perché sono spesso gli stessi luoghi, a distanza di tempo, ad essere teatro di discariche abusive. Serve dunque controllo per permettere di risalire ai responsabili e provvedere a sanzionarli”.

    “Si tratta, in sostanza, di mettere in campo una strategia – riassume – partire da una campagna di sensibilizzazione e di chiara informazione ambientale sulla natura dei rifiuti e sul loro corretto smaltimento. Ma renderlo il più semplice possibile. Poi, accrescere i controlli e disincentivare gli abbandoni”.

    “E così – conclude – minimizzare i rischi per l’inquinamento dell’aria ed eliminare gli aggravi per il recupero dei rifiuti abbandonati, che ci costa molto e si ripercuote sulle bollette dei cittadini”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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