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martedì 25 Giugno 2024
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    Un fiume di persone alla CDP di Grassina per la serata con Zerocalcare in memoria di Lorenzo Orsetti

    "Siamo a ricordare Lorenzo per ricordare che queste guerre servono a costruire un'alternativa di società che superi le barbarie che hanno subito fino a quel momento"

    GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Una serata che ha fatto riempire la sala della casa del popolo di Grassina quella organizzata domenica 19 marzo in ricordo di Lorenzo Orsetti, il ragazzo fiorentino che si unì alle milizie curde in Siria, contro l’Isis, dove morì combattendo il 18 marzo 2019.

    “Sono già trascorsi quattro anni e anche se non se ne parla come allora l’Isis esiste ancora” ha raccontato il padre Alessandro, presente insieme alla famiglia Orsetti, anticipando il docufilm “Tekoşer, Il partigiano Orso”.

    “Il miglior modo per ricordare Lorenzo – ha proseguito – è parlare della situazione che vivono le persone in quei territori. E di come aiutarle concretamente. Per conoscere questa realtà alla quale Lorenzo ha deciso di dedicare la sua vita”.

    Il docufilm trasmesso ha testimoniato l’esperienza vissuta da Lorenzo, al quale sono seguiti gli interventi degli ospiti presenti: Chiara Cruciati, Rojbin Beritan ed il fumettista Zerocalcare.

    “È molto difficile parlare dopo il documentario, anche se non è la prima volta che lo vedo – ha detto il fumettista – ci sono tanti popoli che subiscono ingiustizie e tutti meritano il nostro supporto”.

    “Siamo a ricordare Lorenzo – ha aggiunto – per ricordare che queste guerre servono a costruire un’alternativa di società che superi le barbarie che hanno subito fino a quel momento.
    Ritengo che il confederalismo democratico del Rojava rappresenti un punto di riferimento”.

    “Attraverso il fumetto ho potuto dare il mio contributo raccontando un popolo, gli ezidi, che ha subito un genocidio” ha aggiunto il fumettista, ricordando il viaggio fatto nella comunità di Shengal, in Iraq, nel 2021. Dal quale è nato il suo lavoro dal titolo “No Sleep Till Shengal”.

    “Il fumetto naturalmente non basta a sensibilizzare l’opinione pubblica – ha esortato Zerocalcare – Tutti noi dobbiamo fare uno sforzo in più per tenere alta l’attenzione: perché tutte le guerre in qualche modo sono collegate”.

    Sono intervenuti anche Manfredi Lo Sauro (Arci) e Dario Salvetti della GKN.

    Soddisfazione da parte del consiglio della casa del popolo grassinese, che grazie al lavoro dei volontari ha potuto accogliere un pubblico composto e attento per tutta la durata del dibattito, nonostante la complessità dell’argomento.

    “Tutto quello che verrà raccolto durante la serata e la cena – è stato comunicato – detratte le spese, sarà devoluto alle popolazioni terremotate turche. Ringraziamo i volontari per il prezioso e fondamentale aiuto”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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