TAVARNELLE – 31 luglio 2018: data storica per il Caffè Italia che proprio oggi spenge le sue prime venticinque candeline. E che si prepara a festeggiare con tanto colore e divertimento.
Queste le parole d’ordine del bar in piazza, molto amato soprattutto per l’aperitivo e i fantastici eventi e le serate a tema. Per il brio di Irene Santucci e il sorriso pacato di Elisa Viligiardi.
Dunque stasera siete tutti invitati a celebrare insieme alle titolari il quarto di secolo. Per l’occasione non potevano mancare l’apericena a buffet, con più di cento commensali previsti, e tanta musica: dj Ferro farà ballare senza sosta i presenti.
Alle 23 si alzeranno i calici per un brindisi speciale offerto dal Caffè Italia (presente anche la squadra del San Donato Tavarnelle al completo).
Tra tanti simpatici ricordi del passato e uno sguardo al futuro. Nel frattempo tantissime le sorprese che renderanno ancor più vivace la serata.
Assolutamente da vedere è la mostra fotografica “Momenti, storie, tempo, semplicemente noi” che sarà esposta in piazza Matteotti: ritrae in immagini la vita quotidiana del bar e il calore che riesce a trasmettere.

CON IL PRIMO CITTADINO – Irene ed Elisa con il sindaco David Baroncelli
Sono ben settantatré gli scatti (potete vederne dieci in anteprima nella galleria sopra) con cui, negli ultimi due mesi, Mario Forconi ha immortalato in maniera molto spiritosa i frequentatori abituali del Caffè Italia.
“Sono davvero felice di come è andata – a parlare è Irene Santucci che, con grande coraggio, ha avviato l’attività nel 1993 a soli diciannove anni – Ma credo che gran parte del merito, per esser riuscita a tenere aperto tutti questi anni, sia della fortuna”.
“Il locale è cambiato tantissimo nel corso del tempo – racconta – Prima c’erano tre cabine telefoniche e mancava la cucina: servivamo solo primi precotti. Poi sono arrivati l’aperitivo, nel 2002 i venerdì e nel 2003 i martedì”.
“La cosa più bella di questo lavoro? – dice, commuovendosi – Senza dubbio il rapporto con le persone. E la forza che mi ha dato per superare anche i momenti più difficili”.
“Ci tengo moltissimo – conclude Irene – a ringraziare Elisa, mia mamma, gli amici, i numerosissimi dipendenti che si sono avvicendati e soprattutto i clienti: senza di loro non avremmo mai ottenuto un tale risultato”.
di Noemi Bartalesi
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