Aveva 75 anni: il 23 luglio del ’44 i nazisti trucidarono anche il suo babbo Angiolo

TAVARNELLE – E’ mancata all’affetto dei suoi cari, all’età di 75 anni, Adriana Cresti, tra gli ultimi superstiti della strage eseguita dai tedeschi il 23 luglio 1944 a Pratale, nel comune di Tavarnelle.

 

Dove furono uccisi 12 uomini: Livio Gori, Giuseppe Gori, Serafino Gori, Omero Gori, Marcello Gori, Bruno Gori, Giuliano Lotti, Carlo Lotti, Angiolo Cresti, Attilio Cresti, Oreste Cresti e Giuliano Raspollini.

 

Aveva solo quattro anni all’epoca dei fatti Adriana quando il padre, Angiolo Cresti, nato nel 1909, il nonno e lo zio che vivevano nel cascinale di Pratale furono uccisi dai tedeschi.

 

Di quel tragico giorno Adriana aveva come cancellato tutto dalla sua mente. In casa solo sua nonna a volte raccontava quanto avvenuto, ma sempre senza scendere in particolari.

 

Così, in maniera tenera, Adriana si rivolgeva a un’altra sopravvissuta, Mirella Gori, più grande di lei, chiedendole quasi sotto voce: “Mi descrivi il volto del mio babbo, io non riesco a ricordarmelo”.

 

Nonostante il dolore, assieme a tante altre persone non mancava mai di tornare a Pratale, in quella piccola radura dove  trovarono la morte i suoi cari, e ogni volta era la stessa emozione.

 

In uno degli ultimi spettacoli “Verdi i germogli verde il sangue” messo in scena luglio scorso, l’attore Massimo Salvianti dedicò proprio ad Adriana Cresti la serata.

 

Purtroppo un male incurabile in poco tempo l’ha portata via. I funerali si sono tenuti nella chiesa di Santa Lucia al Borghetto sabato 27 settembre alla presenza dei familiari, amici, conoscenti e autorità del Comune di Tavarnelle.

di Antonio Taddei

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