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sabato 18 Settembre 2021
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    “Anche il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva sul permesso a costruire alla Deta”

    Il sindaco di Barberino Tavarnelle dopo la decisione sull'istanza proposta dal Comitato sottolinea "la bontà e la qualità dei procedimenti prodotti dall'amministrazione comunale"

    BARBERINO TAVARNELLE – “Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza del Comitato per la Tutela e la Difesa della Val d’Elsa relativa alla sospensione del permesso di costruire rilasciato dal Comune alla distilleria Deta”.

    Lo rende noto l’amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle. Che ricorda che “dopo la negazione da parte del Tar della sospensiva e il ricorso presentato al Consiglio di Stato, con l’ulteriore richiesta di sospensiva, negata anch’essa a metà agosto, il Consiglio di Stato ha emesso un’ordinanza con la quale entra nel merito della vicenda Deta”. 

    # Il Tar respinge la richiesta di sospensiva sulla Distilleria Deta presentata dal Comitato

    “Ancora una volta – si prosegue – la richiesta del Comitato, che aveva proposto il giudizio in appello, è stata respinta”.  

    L’ordinanza del Consiglio di Stato, emessa pochi giorni fa, descrive le motivazioni che stanno alla base della decisione assunta.

    Il Consiglio di Stato si esprime sull’operato dell’amministrazione comunale rilevando che “il Comune sembra aver operato un’accurata istruttoria senza trascurare la valutazione complessiva degli aspetti edilizi e urbanistici implicati nell’ampliamento dell’attività facendone confluire le risultanze nell’autorizzazione unica rilasciata dal SUAP n. 21/017 del 23 marzo 2021”.

    Il documento spiega che la domanda cautelare del Comitato non è stata accolta in quanto “non sussistono gli indispensabili requisiti del fumus boni iuris e del periculum in mora non sufficientemente comprovato”.

    “Il Consiglio di Stato dunque – aggiunge ancora l’amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle – evidenzia il fatto che non sussistono le condizioni per la concessione della sospensiva e conferma il parere del Tar contro il quale il Comitato si era appellato. I componenti del Comitato per la Tutela e la Difesa della Val d’Elsa ed altri soggetti sono stati condannati alla liquidazione delle spese processuali”.

    “Anche a metà agosto – si ricorda – il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale sezione quarta, si era pronunciato sulla questione con un diniego. Era stata infatti respinta l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal Comitato per la Tutela a e la Difesa della Valdelsa”.

    “Il documento – rincara il Comune – sottolineava l’inconsistenza dei “presupposti di estrema gravità e urgenza tali da non consentire la dilazione” adducendo le motivazioni sul danno temuto, ritenuto “generico e privo di riscontri che ne facciano intravedere l’attualità””.

    “Sono dunque validi e attuativi – conclude la nota dell’amministrazione comunale – il permesso di costruire rilasciato dal Comune alla società Deta srl per lavori di manutenzione straordinaria, impianto di trattamento fumi e odori con integrazione e sostituzione di servizi tecnologici e l’autorizzazione unica Suap concessa dal Comune di Barberino Tavarnelle”.

    Il sindaco David Baroncelli tiene a sottolineare “la bontà e la qualità dei procedimenti amministrativi prodotti dall’amministrazione comunale”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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