TAVARNELLE – Erano accusati di aver spruzzato spray urticante e aver colpito con il "tonfa", il manganello in dotazione ai militari dell'Arma, dopo aver ammanettato il trentenne per il quale erano intervenuti in seguito a una chiamata in una frazione del comune di Barberino Val d'Elsa. In sostanza, di abuso della loro autorità.
Due carabinieri operanti nella Stazione di Tavarnelle, un carabiniere scelto e un brigadiere, sono stati assolti lunedì 17 dicembre dal giudice monocratico Agnese De Girolamo. E a oltre cinque anni dai fatti contestati (l'arresto si verificò l'8 settembre 2013), per loro è stato un sollievo.
Difesi uno dall'avvocato Alessandro Becattini, l'altro dall'avvocatessa Marta Citernesi, "sono stati assolti entrambi – dicono i legali – dall'accusa di abuso mezzi di rigore (spray e manganello) perché il fatto non sussiste".
"Uno dei due – proseguono – è stato anche assolto dall'accusa di lesioni perché il fatto non costituisce reato. Vedremo nelle motivazioni, ma fin da ora possiamo dire di essere molto soddisfatti".
"In pratica – spiega l'avvocato Becattini – si è riconosciuto che l'uomo non era ammanettato quando sono stati usati spray e manganello".
"Peraltro – conclude Becattini – l'uomo è già stato condannato in primo grado per resistenza. E c'è un altro procedimento penale in corso per le lesioni che lui ha provocato ai due carabinieri".
di Matteo Pucci
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