Staccionata difettosa, Valentina vola giù: “Avevo segnalato che era pericolosa”

Ha anche perso conoscenza. Portata via con l'elissoccorso, ci racconto quello che è successo dal letto di ospedale

BARBERINO TAVARNELLE – La voce di Valentina Ceni, 21 anni, barberinese, ci arriva da un letto del Cto di Firenze. Dove si trova dal pomeriggio di ieri, lunedì 22 aprile.

 

Erano circa le 15 quando, mentre stava facendo una passeggiata, è volata giù per circa due metri. All'inizio rimanendo cosciente, poi perdendo anche conoscenza.

 

Per questo motivo è stato fatto alzare in volo l'elisoccorso Pegaso, che l'ha trasportata con massima urgenza a Careggi. Per fortuna la situazione era meno grave di quanto si era ipotizzato sul posto.

 

Ma Valentina ci tiene a mettere in guardia su quel tratto di strada a Barberino Val d'Elsa: che comunque è stato recintato con la fettuccia biancorossa dai carabinieri di Tavarnelle, che svolgeranno tutti gli accertamenti.

 

"Ho una spalla fuori posto – ci racconta dolorante – una forte contusione a un'anca. Ma per fortuna posso dire che è andata bene".

 

Poi ci spiega quello che è successo: "All'altezza di via XXV Aprile, a Barberino, c'è quella stradina che sale verso via Becattelli, uno sterratino con una staccionata. Avevo segnalato già un anno fa che era pericolante: era evidente che avesse bisogno di essere sistemata".

 

"Io ci passavo – prosegue – come fanno tanti. E' una scorciatoia per molte persone, comprese le signore anziane che vanno a fare la spesa. Ieri erano circa le 15, e stavo facendo una passeggiata. Mi sono appoggiata un attimo, c'era un po' di terra sulle pietre e avevo paura di scivolare".

 

"La staccionata – ricorda – che era rotta e marcia, ha ceduto. E sono caduta di sotto, facendo un volo di almeno due metri, finendo dentro una pianta di salvia, che forse ha anche attutito il colpo. Ricordo di aver detto a un ragazzo di correre a chiamare qualcuno, si sono fermati altri, poi ho perso conoscenza".

 

"Mi hanno portato via con Pegaso – dice ancora – perché avevano paura che mi fossi rotta il bacino. E adesso… eccomi qua".

 

"Non voglio creare allarmismi – conclude – né fare polemiche sterili. Voglio solo segnalare che lì c'era questo problema. Che va risolto".

di Matteo Pucci

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