TIGNANO (BARBERINO TAVARNELLE) – "Il nostro comitato vigila per il corretto utilizzo dei locali secondo quanto pattuito fino dai tempi del parroco don Marchiotto, con l’avallo dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero. È inaccettabile nel modo più assoluto che certe vicende di carattere esclusivamente di gestione locale vengano fatte scadere in bagarre politica".
Parole e "musica" di Paolo Gianni (nella foto in alto), presidente del comitato culturale Tignano, in merito alla polemica sul futuro della cosiddetta "capannina" tignanese, innescata dalle dichiarazioni del candidato sindaco del centrosinistra per Barberino Tavarnelle, David Baroncelli, e dal responsabile del programma elettorale, Giacomo Trentanovi.
"Il comitato di Tignano – riprende Gianni – del quale sono presidente, fino ad oggi è comodatario dei locali del centro d’incontro. E funge anche da garante per l’attività del circolo Mclper la parrocchia e per gli stessi abitanti del borgo".
"Il nostro comitato – prosegue – da quando si è costituito, nel 1987, oltre a promuovere il Festival e tante altre iniziative, ha sempre cercato di riunire e tenere unita la frazione di Tignano. Salvaguardando e tenendo ben presenti le necessità dei propri abitanti".
"Posso orgogliosamente dire – rilancia con durezza – che siamo sempre riusciti in questo intento. Per cui non permetterò assolutamente che certe parole piene di illazioni possano minare la nostra unità".
"Venendo alla serata in cui il candidato sindaco del centrosinistra ha chiesto di poter incontrare la cittadinanza di Tignano per la partecipazione al programma elettorale – dice ancora Gianni – posso notare che, osservando sia la foto pubblicata dal Gazzettino del Chianti, sia il filmato che David Baroncelli ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, le persone intervenute attorno a quel tavolo non fossero più di 10-12. Per cui come si può parlare di… “cittadinanza preoccupata”?".
"Era giusto – sono ancora parole di Paolo Gianni – dire semplicemente che 10-12 persone a Tignano sono preoccupate di… . E nemmeno tutte, perché so per certo che di quelle 10-12 alcune erano favorevoli all’intervento. E le altre non erano portavoce di alcuno, parlavano semplicemente per loro stesse".
"Fino a questo momento – riprende il presidente del comitato culturale di Tignano – avevo taciuto ed ero rimasto in attesa delle evoluzioni. Ma leggendo che la replica di Federico Gianni inizia con “sale la temperatura della campagna elettorale” non ho potuto continuare a stare in disparte".
"Sono altresì convinto – conclude – che sia David che Giacomo, per come li conosco, non sfrutterebbero mai un problema come questo per la campagna elettorale della loro coalizione, ma baseranno di sicuro i loro incontri analizzando e ascoltando le problematiche vere ed essenziali delle frazioni lasciando la comunità di Tignano, nella quiete e volontà di risolvere e soprattutto fare come da sempre ha fatto".
di Matteo Pucci
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