"In un panorama regionale drammatico, nonostante il bollettino del sistema di Protezione Civile avesse previsto un livello di criticità elevata su gran parte della Toscana, la situazione è rimasta sostanzialmente sotto controllo su tutto il reticolo idrografico della Toscana Centrale".
A dirlo è il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale: "Nei bacini dell'Orme, dell'Elsa, della Pesa e della Greve-Ema, nonostante le precipitazioni siano state particolarmente abbondanti su tutto il territorio, non si sono registrate criticità particolari per quanto riguarda la tenuta dei corsi d'acqua. Le portate dei corsi d'acqua sono aumentate ovunque notevolmente, senza raggiungere però livelli di piena tali da attivare alcuna opera di laminazione. I tecnici del Consorzio di bonifica, fin dalle prime ore di lunedì stanno monitorando la situazione e la funzionalità delle opere idrauliche di propria competenza".
Massima è la prudenza in questi casi: "Il nostro quotidiano lavoro di manutenzione, che si riesce a fare grazie al tributo di bonifica, consente di diminuire il grado di rischio di eventi importanti come questo – spiegano gli ingegneri idraulici consortili – ma non si può mai parlare di completa sicurezza. Per quanto riguarda la Toscana Centrale, le piogge di questi giorni sono state effettivamente abbondanti ma fortunatamente piuttosto ben distribuite sia nel tempo che nello spazio".
Diversa la situazione per molti altri consorzi di bonifica della regione: «Dopo quella fra domenica e lunedì – ha detto il presidente Urbat, Fortunato Angelini – si prospetta un'altra notte di duro lavoro per molti Consorzi di Bonifica, impegnati contro il tempo a chiudere le falle apertesi negli argini a seguito dal forte rigonfiamento per le copiose precipitazioni delle ultime ore. Siamo sui territori assieme ai cittadini, ai volontari e alle istituzioni a ristabilire prima possibile la normalità».
Tutti i 13 Consorzi di Bonifica della Toscana, coordinati dall'Urbat, hanno messo i propri uomini e mezzi (idrovore, escavatori, ruspe) a disposizione delle zone più colpite e delle squadre della Protezione civile. Il presidente nazionale Anbi Massimo Gargano e il direttore generale Anbi Anna Maria Martuccelli, vista la grave situazione toscana hanno inoltre messo a disposizione la struttura Anbi (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni) e i mezzi degli altri Consorzi di Bonifica italiani per supportare l'attività nella nostra regione.
di Redazione
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