TAVARNELLE – I parenti e gli amici più stretti lo chiamavano confidenzialmente “Barinco”, appellativo che, negli anni ’50, in gergo tavarnellino stava ad indicare un attrezzo agricolo o un’unità di misura legata all’attività rurale.
Rispettando una tradizione che è tipica del Chianti, terra dei soprannomi, Livio Catellacci si è portato dietro questo "titolo" fino all’età di cento anni.
Un traguardo che il nonno tavarnellino ha celebrato nella residenza per anziani Rsa Tavarnelle alla presenza dei nipoti, del personale della struttura e del sindaco David Baroncelli che lo ha omaggiato con un dono da parte dell’amministrazione comunale.
“Livio è noto a tutti noi – commenta il sindaco Baroncelli – per la sua grande passione per l’agricoltura e gli animali, è stato un grande del lavoratore che ha speso una vita per la coltivazione della terra e la cura degli animali tra cui cavalli, mucche, asini e capre".
"Livio – conclude – ha anche partecipato al secondo conflitto mondiale, ed in particolare alla battaglia di Montecassino nel gennaio del ’44”.
Livio è nato a Tavarnelle il 14 giugno 1914 ed è il secondo centenario del 2014.
di Redazione
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