BARBERINO VAL D'ELSA – Mercoledi 30 luglio il consiglio comunale di Barberino ha approvato una mozione, presentata dal gruppo di maggioranza di Centrosinistra, che impegna sindaco e giunta ad adoperarsi nel confronto con l'Asl per mantenere e migliorare i servizi sanitari territoriali, rivedendo i piani di ristrutturazione annunciati.
La mozione arriva dopo l'annunciata soppressione di alcuni servizi dal distretto socio sanitario del Borghetto, ed è analoga a quella presentata dal gruppo di maggioranza di Tavarnelle "nel rispetto – dicono da Barberino – della strategia di coalizione che governa entrambi i comuni.
Con l'obiettivo definito dal capogruppo di maggioranza Claudia Terzani (in foto), di arrivare “forti e uniti al confronto con la Asl, partendo da dati oggettivi che vedono la nostra area sottodotata di servizi, soprattutto se confrontata con territori limitrofi".
“La contrarietà delle nostre comunità su queste scelte è forte e netta – ribadisce Terzani – ed i sindaci se ne sono fatti portartori”.
Poche ore dopo la votazione consiliare, il dibattito è continuato alla Festa del Centrosinistra barberinese: ospite d'onore l'assessore alla sanità della Regione Toscana Luigi Marroni.
Il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini, nell'introdurre la questione, ha evidenziato "criticità sia in relazione al futuro assetto istituzionale della Città Metropolitana che all'intera area Sud-Est" definendo come "necessario un riequilibrio tra i vari territori, vista l'insufficienza complessiva di servizi sanitari nel Chianti".
L'assessore Marroni, dopo aver rivendicato gli sforzi fatti per portare la Toscana a primeggiare nella classifica delle guarigioni da malattie e traumi gravi, ha rassicurato dicendo come “non sussista alcuna volontà di chiudere o ridimensionare i servizi territoriali".
Dichiarandosi anzi disponibile a progettare in maniera congiunta un piano specifico per l'area, con soluzione anche innovative che “possano rendere il Chianti un modello per altre aree”.
“Non posso che valutare positivamente la nostra azione – dichiara il sindaco di Barberino Val d'Elsa Giacomo Trentanovi – Ad appena un mese e mezzo dall'insediamento abbiamo avviato un confronto con la dirigenza dell'Asl ed alzato la soglia di attenzione su un problema così importante".
Poi, la polemica si fa politica: "Dispiace sinceramente la posizione del gruppo Obiettivo Comune (clicca qui per leggere l'articolo) che ha accampato motivazioni pretestuose per non votare a favore della mozione del gruppo di maggioranza, una scelta faziosa per la quale dovranno certo rendere conto ai cittadini".
"Riferiscono che l'amministrazione ha impiegato troppo tempo a portare la questione in consiglio comunale – spiega il sindaco – ma abbiamo votato un atto concreto in appena 45 giorni, inserendolo peraltro in un piano organico di indirizzi di governo. Loro, invece, si sono limitati a celarsi dietro l’astensione e l’immobilismo. Ad oggi l'attività consiliare del gruppo di Obiettivo Comune è inesistente, non pervenuta”.
“Accoglieremo tuttavia con favore l'eventuale documento sull'argomento annunciato dall'opposizione – continua Trentanovi – Meglio tardi che mai, ma i treni vanno presi al volo”.
“Sulla presunta genericità della mozione – risponde nel dettaglio la capogruppo Terzani – dobbiamo ricordare che i cittadini ci hanno assegnato un ruolo di guida politica della nostra comunità. Ben vengano gli opportuni approfondimenti ma è inutile, e per certi versi dannoso, inseguire tecnicismi e formalismi che invece ci sembra interessino molto all'opposizione; un atteggiamento pericoloso, capace solo di distogliere dagli obiettivi principali.”
“Il mancato posizionamento di Obiettivo Comune – dice ancora – rischia di risultare dannoso per i cittadini di Barberino indebolendo l’amministrazione nel confronto con la Asl. Nonostante questo, la nostra posizione resta forte grazie all'azione congiunta con il Comune di Tavarnelle, dove, al contrario, tutte le forze politiche si sono espresse in modo netto e chiaro”.
“Obiettivo Comune – conclude sferzante Trentanovi – persevera, nonostante la batosta elettorale, nella politica di totale isolamento, salvo poi lamentarsi quando la voce di Barberino appare inascoltata, vorrà dire che spetterà a noi farla risultare più forte”.
di Redazione
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