BARBERINO TAVARNELLE – Con la comunità vince l’ambiente e con l’ambiente vincono i cittadini più sensibili e attenti allo stile di vita sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
Sono le famiglie, i bambini, i giovani e gli anziani che amano il loro territorio e mettono in atto quotidianamente pratiche virtuose e azioni di pulizia straordinaria nel territorio, camminando e passeggiando tra le aree verdi e gli spazi urbani.
Il progetto di ecotrekking “Chianti Green”, che ha coinvolto attivamente la comunità nella raccolta dei rifiuti abbandonati, ha proclamato domenica pomeriggio, nello splendido scenario naturalistico di Badia a Passignano, i vincitori della prima edizione di un percorso di sensibilizzazione che dall’inizio del 2021 ha messo in rete e diffuso, anche attraverso gli strumenti social e un concorso digitale, l’impegno del volontariato locale che vuole bene all’ambiente.
I promotori, il Comune di Barberino Tavarnelle, il Lions Club Barberino Montelibertas e Il Gazzettino del Chianti e delle colline fiorentine, in collaborazione con Legambiente, hanno condiviso con i tanti cittadini che hanno partecipato all’iniziativa “Chianti Green” la giornata conclusiva nel corso della quale sono stati premiati coloro che si sono distinti nell’attività di “cammina e pulisci”, nell’ambito del progetto aperto ufficialmente dallo scorso febbraio.
La cerimonia, che si è tenuta nell’area presidio Lions, gentilmente concessa dalla famiglia Casagrande, recuperata alla sua bellezza naturalistica anche grazione all’impegno diretto degli stessi Lions di Barberino Tavarnelle, è stata preceduta da una passeggiata tra le bellezze dell’area di Badia a Passignano condotta dal naturalista Marco Rustioni e dalla guida ambientale Barbara Guazzini.
Nella categoria bambine e bambini si sono rivelati i migliori volontari ambientali gli allievi della scuola dell’infanzia di Marcialla, accompagnati dalle loro insegnanti, premiati dal sindaco David Baroncelli.
Passando alla categoria ragazze e ragazzi, si è aggiudicato la vittoria il sedicenne Edoardo Jesus Gianni che ha ricevuto il premio dal rappresentante Lions Club Edoardo Pulcianese.
Il titolo di “Chianti Greeners” è stato conquistato ex equo, nella categoria famiglie, da Silvia Barbetti, il figlio Francesco Morelli, insieme agli amici Alessio Ferrieri, Diego Caporali, Niccolò Mugnai, Yacopo Bagni, e Claudia Pistolesi con le figlie Teresa, Giulia e Matilde Bacci.
Le famiglie sono state premiate da Noemi Bartalesi, giornalista del Gazzettino del Chianti. Tra gli adulti hanno sbaragliato la concorrenza Luca Becheroni, Daniele Morganti, Silvia Rizzi e Orsola Cincinnati, premiati dall’assessore all’ambiente Serena Fedi.
Cammina raccogli e condividi: l’iniziativa che ha previsto escursioni in varie località del territorio tra cui Marcialla, San Donato in Poggio, Noce, Sambuca, Barberino Val d’Elsa, Tavarnelle, Morrocco, Sant’Appiano, Linari, Pontenuovo, Badia a Passignano, è stata abbinata ad un concorso virtuale.
I cittadini sono stati invitati a raccontare il loro percorso documentando le giornate di pulizia straordinaria e i relativi “bottini di rifiuti” con scatti digitali, necessari a valutare il peso della loro raccolta.
Le foto sono state inoltrate e divulgate dall’organizzazione e sul Gazzettino del Chianti. Ai vincitori sono stati assegnati premi ambientali tra pinze raccattarifiuti e piantine aromatiche.
“Siamo felici dell’esito del progetto che rappresenta per noi un punto di partenza – dichiarano soddisfatti i promotori – sono state numerosissime le adesioni, un centinaio le persone di tutte le fasce di età che individualmente e in piccoli gruppi hanno aderito all’iniziativa ambientale”.
“Crediamo che il progetto abbia raccolto un consenso così ampio da parte della comunità – proseguono – perché, in un momento difficile della nostra vita, fortemente limitato dalle misure anti Covid, ha offerto l’occasione di riscoprire il contatto con la natura, uscire di casa e respirare una qualche forma di libertà e autonomia in piena sicurezza e all’aperto, in luoghi non battuti”.
“”Chianti Green” – concludono – ha avuto il merito di aver divulgato e mostrato la forza collettiva della sensibilità ambientale, favorendo la nascita di una rete di volontariato reale, non solo virtuale, attiva, responsabile, organizzata”.
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