Chiusi fino al 3 aprile parchi e giardini comunali di Barberino Tavarnelle

Il sindaco David Baroncelli: "Di questo virus si muore, c'è poco da scherzare. Non dovete uscire di casa"

BARBERINO TAVARNELLE – E' stata firmata da poche ore l'ordinanza del sindaco David Baroncelli per la chiusura dei parchi e dei giardini pubblici di tutto il territorio comunale. Il provvedimento è stato emesso con l'obiettivo di contrastare e contenere la diffusione del virus Covid 19.

 

“Considerate le misure urgenti in materia di gestione dell’emergenza epidemiologica del Coronavirus – afferma il sindaco David Baroncelli – abbiamo deciso di realizzare un’ulteriore azione di prevenzione rendendo inaccessibili al pubblico spazi e aree pubbliche all'aperto dove i cittadini di Barberino e Tavarnelle, nonostante le continue raccomandazioni, tendono a ritrovarsi e dunque a costituire assembramenti pericolosi per la diffusione del contagio".

 

"Di questo virus – rimarca il sindaco – la cui aggressività è ampiamente dimostrata dai risvolti drammatici dell'evolversi della situazione, si muore; continuo dunque a ripetere a tutta la popolazione di restare a casa e di attenersi alle misure restrittive del governo per fronteggiare un'emergenza che ha tutti i numeri per essere considerata pandemia".

 

"Ricordo – conclude – che, in base agli ultimi dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, i casi confermati nel mondo dell'inizio dell'epidemia sono oltre 140.000 e superano i .5000 i decessi. Che cosa aspettiamo ad osservare le prescrizioni che in maniera chiara e puntuale ci vengono trasmesse dal Dpcm?”.

 

Considerate le limitazioni ministeriali, il Comune di Barberino Tavarnelle ha ritenuto necessario disporre la chiusura di parchi e giardini pubblici fino al 3 aprile 2020, come misura di precauzione e prevenzione.

di REDAZIONE

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...