“Frazioni, con la fusione non cambierà niente. Tutto il potere a Tavarnelle”

Il Comitato No Fusione: "Da solo avrà la forza elettorale di eleggere il sindaco"

BARBERINO VAL D'ELSA-TAVARNELLE – "Continua l’informazione quantomeno tendenziosa da parte delle amministrazioni comunali di Barberino e Tavarnelle in tema di fusione. Riguardo alla bozza di Statuto del comune unico che è uscita dalla commissione nei giorni scorsi (e che dovrà ora passare all’approvazione dei due consigli comunali) occorre fare chiarezza".

 

A parlare è il Comitato No Fusione, che spiega: "Nel nuovo comune non ci saranno “borghi federati sullo stesso piano giuridico”. Le frazioni attuali ed anche i due ex capoluoghi non avranno nessuno status particolare. Saranno semplicemente delle frazioni, esattamente come ora e senza nessuna autonomia gestionale o organizzativa".

 

"Quanto al fatto che “ogni frazione potrà dotarsi, ad esempio, di un proprio consiglio volto a favorire la partecipazione ed il decentramento” – rimarcano – è esattamente la stessa situazione di oggi e tutti coloro che abitano nelle frazioni possono vedere come hanno funzionato i consigli di frazione in questi anni".

 

"I consigli di frazione – spiegano ancora – non sono neanche organi istituzionali del comune ma poco più che delle semplici associazioni e non hanno e non avranno alcun potere nei confronti dell’amministrazione comunale. Fra l’altro, all’interno della commissione è stata respinta la proposta del gruppo Obiettivo Comune di inserire nello Statuto una norma che, ad esempio, rendesse obbligatorio il parere formale dei consigli di frazione su determinati atti dell’amministrazione dicendo che questo sarà eventualmente demandato ad un successivo regolamento che dovrà emanare il nuovo comune. Anche qui nessuna certezza su niente!".

 

"L’unica cosa certa – rmarcano – è che il consiglio comunale del nuovo comune sarà del tutto sovrano e non c’è nessuna garanzia che al suo interno siano rappresentate tutte le aree del comune dato che la composizione delle liste di candidati che si presenteranno alle elezioni sarà decisa unicamente dalle singole forze politiche.  La verità, che nessuno vuole dire, è che nel nuovo comune conterà la “frazione” più grande, ovvero Tavarnelle che da solo avrà la forza elettorale per eleggere il sindaco e la maggioranza in consiglio comunale scegliendo anche i candidati di loro gradimento all’interno della stessa lista".

 

"Anche questa volta – concludono – in pratica i sindaci ci dicono: guardate quante cose belle faremo se votate Sì. Peccato che quelle stesse cose le avrebbero potute fare anche oggi e dato che la fusione è irreversibile quali garanzie ci sono che poi tutte queste vaghe promesse diverranno realtà? Ora più che mai la scelta migliore è votare No!".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...