Per terra pezzi di croci e fotografie dei cari estinti. Area messa in sicurezza

LA ROMITA (TAVARNELLE) – Sembra non esserci pace alla Romita, nel comune di Tavarnelle: dopo il ritrovamento degli ordigni bellici lungo Strada Romita, con i disagi per la circolazione (la strada è stata comunque già riaperta) ecco un altro problema.

 

Che a dire il vero risale a qualche tempo fa: ovvero è crollato una parte del muro del piccolo cimitero della frazione, danneggiando una fila di tombe.

 

Immediatamente la zona è stata messa in sicurezza, così come i sassi del muro rimasto in piedi sono stati definitivamente abbattuti. Mentre sul suolo sono rimasti i frammenti delle croci e fotografie dei cari estinti “schiacciati”: in attesa adesso da parte dei familiari di poter ripristinare il tutto una volta ritirato su il muro.

 

Il cimitero in questione non è nuovo a fatti di cronaca: sì, perché nel luglio 2004, durante la tumulazione di un defunto, pochi istanti prima che fosse sistemato nel forno della cappella di famiglia, dal suo interno spuntò dapprima una statuetta, poi alcune scatole, dei tappeti, diverse iIcone, un barattolo con all’interno dell’avorio lavorato.

 

E infine un piede di porco in uso ai carpentieri. In poche parole il loculo era diventato un nascondiglio per la refurtiva.

 

Il funerale, con il comprensibile disagio, terminò con la tumulazione in altro forno, mentre le forze dell’ordine chiamate sul posto facevano l’inventario del materiale ritrovato.

 

Per la cronaca dopo accurate indagini gli autori dei furti che avevano preso come “cassaforte” il loculo del piccolo cimitero, furono trovati e arrestati dagli uomini della Squadra Mobile di Lucca.

di Antonio Taddei

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...