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domenica 24 Maggio 2026
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    Festa della Repubblica a Barberino Tavarnelle: con i neo 18enni Bernard Dika, Nonna Silvi e Filippo Megli

    L'iniziativa si terrà martedì 2 giugno alle ore 10 in piazza Matteotti a Tavarnelle, con l'intervento musicale della Filarmonica di Marcialla

    BARBERINO TAVARNELLE – Ottant’anni di Storia, di conquiste per la libertà e la democrazia, ottant’anni di uomini e donne che nello storico referendum istituzionale del 2 giugno 1946 si espressero per il 54 per cento della popolazione votante a favore della Repubblica tramite suffragio universale.

    Ottant’anni di Repubblica, di una memoria collettiva da conservare e tutelare con lo sguardo rivolto al futuro.

    E’ così che l’amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle ha scelto di celebrare l’importante ricorrenza in piazza Matteotti insieme alla comunità e ai neo diciottenni che, con il raggiungimento della maggiore età, entreranno a far parte attivamente della vita pubblica del Paese.

    Sono i giovani residenti nel comune di Barberino Tavarnelle i protagonisti della cerimonia che anche quest’anno la presidenza del Consiglio comunale si propone di condividere martedì 2 giugno dalle ore 10 nel cuore sociale di Tavarnelle.

    Una cerimonia collettiva che invita i ragazzi e le ragazze nati nel 2008, in occasione della Festa della Repubblica Italiana, a condividere un’esperienza densa di emozioni ed una mattinata ricca di contributi istituzionali e non solo.

    “Coinvolgere i nostri giovani nel commemorare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e del suffragio universale con il voto delle donne, parlare del valore, sempre attuale, della Costituzione, del fondamentale diritto al voto e dei doveri – dichiara il presidente del consiglio comunale Alberto Marini – non è solo un momento collettivo che ci richiama ad una imprescindibile responsabilità, né tantomeno un mero esercizio di memoria”.

    “Parlare ai cittadini del futuro di libertà, democrazia, uguaglianza morale, convivenza pacifica – prosegue Marini – vuole essere un’occasione per esprimere il senso di fiducia ampia, trasversale e incondizionata, che noi riponiamo in loro, nei sogni, nelle potenzialità, nei desideri che le nuove generazioni non devono mai smettere di cercare e coltivare e che è nostro compito accompagnare e sostenere”.

    “E’ come dire noi crediamo e investiamo in voi – dice ancora – nei vostri splendidi 18 anni e quelli che verranno, perché siete linfa vitale per la crescita di tutto il Paese, perché viaggiate con un passo diverso, animati da entusiasmo, voglia di fare, abilità e competenze che affinerete lungo il vostro percorso di formazione. Perché siete l’acqua, trasparente, pulita, rigeneratrice, in cui il fiume della vita deve continuare a scorrere”.

    L’iniziativa, promossa e organizzata dal presidente del consiglio comunale Marini, prevede i saluti e gli interventi del sindaco David Baroncelli, e di Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana.

    Tra gli ospiti d’eccezione che dialogheranno con Cinzia Dugo, ufficio stampa dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, la vulcanica Nonna Silvi, vincitrice del TikTok Italia 2025, e il nuotatore (sancascianese) campione olimpionico Filippo Megli.

    Al termine sarà consegnata una copia della Costituzione italiana agli oltre cento giovani che prenderanno parte all’evento. La celebrazione della Festa della Repubblica, sarà accompagnata dalle note della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Marcialla.

    Il 2 giugno gli italiani e le italiane, queste ultime per la prima volta, furono convocati alle urne per decidere la forma istituzionale dello Stato e scelsero la Repubblica, facendo decadere la monarchia.

    I semi di pace e diritti che ne scaturirono furono sanciti due anni dopo dall’impegno e dalla visione lungimirante delle madri e dei padri costituenti, figli della Resistenza, dai quali nacque la Carta costituzionale.

    I 139 articoli, contenuti nello storico documento, gettarono le fondamenta per un’Italia equa, ispirata dall’equilibrio tra diritti inviolabili e doveri, fondata sul lavoro come strumento di cittadinanza ed emancipazione, tesa a rimuovere ogni forma di ostacolo economico e civile che limitasse la libertà e l’uguaglianza, ferma nel rifiutare la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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