BARBERINO TAVARNELLE – Venerdì 5 aprile “Flower Power! Pace, Amore e Diversità” ha colmato la sala del circolo La Rampa di colori, calore, balli e tanto divertimento.
Una scoppiettante serata all’insegna dell’allegria e della spensieratezza. Dove i ragazzi disabili hanno potuto scatenarsi in pista, stare insieme e stringere nuove amicizie.
Non si tratta di una discoteca per disabili, bensì di una discoteca dove la diversità è ampiamente accolta e sostenuta. Come tengono (giustamente) a sottolineare gli organizzatori: l’associazione Ci Incontriamo.

Hanno fatto ballare i giovani fino a notte inoltrata due ospiti d’eccezione alla consolle: Paolino, con la sua selection rigorosamente in vinile, e Cecco Dj, tornato a furor di popolo a mettere dischi. Ad intrattenere ulteriormente ci ha pensato l’inimitabile voce del vocalist Gaetano.
“Far vivere un’autentica esperienza di “club culture” ai nostri ragazzi era un sogno che avevamo nel cassetto – a parlare è Duccio Becheroni, in arte Didje Doo – E, come nelle migliori favole, è diventato realtà. Grazie alla Rampa, che quattro o cinque volte all’anno ci apre le porte della discoteca”.
“Si è formato così un gruppo di giovani volontari – racconta – che si adoperano per ideare, organizzare, promuovere e gestire queste serate, esattamente come succede per qualsiasi altra discoteca”.
“La particolarità – spiega – sta nell’agevolare l’accesso e la partecipazione (gratuita) a coloro che altrimenti non avrebbero modo di vivere questa esperienza con così tanta facilità”.
“Negli anni il progetto ha maturato una certa popolarità tra le varie associazioni – prosegue – E ultimamente la pista è sempre piena: ci sono gruppi di “clubbers” che arrivano anche da molto lontano”.
“Nonostante alcuni ritengano che il volume troppo alto impedisca la conversazione – aggiunge – la discoteca è un luogo di aggregazione: il dancefloor facilita l’espressione, l’incontro, il contatto tra le persone”.

“All’inizio non me ne rendevo conto – dice ancora – In realtà ciò che facciamo ha un potere enorme. Mettetevi nei panni di una ragazza che adora la musica e la danza, ma che ormai si è convinta che quel mondo non potrà mai essere alla sua portata: alla Rampa l’impossibile diventa possibile”.
“Venuti da Siena per la prima volta – ricorda – dei ragazzi rimasero stupiti nel vedere che si trattava di una discoteca vera e propria. Tornarono a casa felici come dopo una vacanza a Ibiza”.
“Da dj ho frequentato diverse discoteche e feste – conclude Duccio – Ma quelle di Ci Incontriamo alla Rampa hanno il sapore delle migliori: qui circola un’energia accogliente ed empatica, che ti fa sentire libero di essere ciò che sei, senza giudizi”.
di Noemi Bartalesi
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