venerdì 29 Maggio 2020
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    Giardino SottoVico, il parco delle meraviglie botaniche riapre ai visitatori

    Il parco, con oltre 5mila piante grasse custodite nella cattedrale di vetro tra le colline della Valdelsa, apre da sabato 23 maggio

    VICO D’ELSA (BARBERINO TAVARNELLE) – Un giro intorno al mondo con i colori e le forme della rarità botaniche che arricchiscono la natura della campagna valdelsana.

    Le oltre 5mila piante grasse, custodite nella cattedrale di vetro immersa tra le colline di Barberino Tavarnelle, tornano ad alimentarsi del contatto visivo dei cittadini e dei visitatori della Toscana.

    Il Giardino botanico SottoVico, gestito dall’omonima associazione culturale, riapre i battenti per le visite della serra, una struttura di circa 200 metri quadrati popolata da specie rare di piante grasse, molte delle quali dal fascino esotico, provenienti dai cinque continenti, e dei percorsi sensoriali legati alle cinque modalità di percepire l’ambiente.

    L’entrata in vigore della Fase 2, che coincide con l’allentamento delle misure restrittive del Governo, permette al piccolo grande parco delle meraviglie naturalistiche di Vico d’Elsa di riaccogliere i cittadini di tutte le età nel pieno rispetto dei criteri del distanziamento sociale, previsti dai decreti ministeriali per il contenimento e la gestione dell’emergenza da Covid-19.

    Da sabato 23 maggio l’area sarà fruibile, nel fine settimana, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 20. L’apertura è prevista anche nei giorni infrasettimanali, dal lunedì al venerdì, su prenotazione 3314048373 – 3395249092.

    “L’attività di cura e manutenzione del giardino è affidato ad un’equipe affiatata di volontari – dichiara il sindaco David Baroncelli – appassionati di florovivaistica e cultura botanica. Tra le mani e gli occhi di chi custodisce le piante ci sono i cuori dei cittadini e tra gli altri i nonni della frazione che amano e sentono proprio lo spazio del Giardino. Se oggi questa bellissima oasi del nostro comune vanta una molteplicità di spazi e aree esterne, ben organizzate e ampiamente accessibili con una particolare attenzione alla disabilità, è grazie al supporto della comunità, attenta e sensibile ai bisogni delle persone più fragili”.

    Oltre alle zone centrali delle serre, dove sono disposte le piante succulente, migliaia di specie di interesse non comune sul piano naturalistico, frutto di donazioni che negli anni sono state erogate all’associazione, molte sono le zone che si distinguono per la diversificazione delle funzioni e le opportunità di fruizione.

    “L’ampiezza e la ricchezza della struttura che propone ambienti, esperienze e stimoli percettivi a contatto con la vita delle piante sono alcune dei punti di forza dell’orto botanico – dichiara il presidente dell’associazione culturale Giardino Sottovico Andrea Giolitti – da sabato tornano fruibili la zona delle farfalle, il tunnel esotico, la cascatella, il pergolone, il frutteto, l’orto, lo stagno e l’area dell’anfiteatro”.

    L’orto botanico è nato ormai da più di dieci anni come luogo didattico terapeutico e di incontro tra le persone e l’ambiente circostante, rivolto a bambini, adulti, anziani, scuole, centri per l’handicap.

    Uno degli obiettivi è la prevenzione dello sviluppo del benessere psicofisico nel percorso di crescita della persona.

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