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giovedì 30 Maggio 2024
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    Guerra Ucraina, SCE Barberino Tavarnelle: “Tutti i cittadini si mobilitino”

    Sinistra Civica Ecologista: "Constatiamo il fallimento degli ultimi e tardivi tentativi di risoluzione diplomatica della vicenda a scapito dell'ennesima prova muscolare e militare tra nazioni"

    BARBERINO TAVARNELLE – “Dopo gli ultimi e difficili anni appena trascorsi speravamo di rivedere una luce, ma non pensavamo ad un’alba di nuovi giorni di guerra”.

    E’ la riflessione pubblico di Sinistra Civica Ecologista (SCE) di Barberino Tavarnelle, a poche ore dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

    “La situazione – dicono – ormai precipitata, in Ucraina sta infatti assumendo contorni drammatici e preoccupanti. Constatiamo il fallimento degli ultimi e tardivi tentativi di risoluzione diplomatica della vicenda a scapito dell’ennesima prova muscolare e militare tra nazioni”.

    “Una nuova guerra – aggiungono – avrebbe e avrà per tutti effetti devastanti. In termini di vite e diritti umani, di bisogni e necessità quotidiane, soprattutto per le sempre più numerose popolazioni e famiglie fragili e povere, nonché, di natura generale economico-finanziaria”.

    “Come Sinistra Civica Ecologista – sottolineano – intendiamo comunicare il nostro forte e deciso no a questa ennesima deriva militare richiamando tutti ad una mobilitazione contro ogni forma di conflitto in corso, includendo anche la guerra suicida contro la natura e il nostro pianeta”.

    “Chiediamo all’Europa – puntualizzano – in particolare all’UE, di rivendicare e assumere, tra tutti i vari attori coinvolti e davanti ad una deriva unilaterale e autoritaria della Russia di Putin, un’ unica identità politica e un ruolo da protagonista per la ricerca della pace sul “proprio” territorio”.

    “Facciamo un appello alla diplomazia internazionale – ribadiscono – per non interrompere in nessun caso la ricerca di colloqui di mediazione e riavvicinamento tra popoli e nazioni. Chiediamo un cambio di rotta sulle spese militari, che rappresentano uno dei capitoli di spesa più pesanti dei bilanci nazionali, destinando i possibili risparmi alla spesa sociale e sanitaria, ai progetti e iniziative di conversione ecologica ed alla cooperazione internazionale”.

    “Chiediamo a tutti i cittadini e cittadine – concludono – di mobilitarsi contro ogni scenario di guerra e di conflitto”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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