giovedì 2 Luglio 2020
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    Il Fondo di Solidarietà, “118 economico” della Misericordia di Barberino Tavarnelle

    In questi nove anni ha elargito in totale ben 210.000 euro (all’incirca per metà a famiglie extracomunitarie e per l’altra metà a famiglie italiane)

    BARBERINO TAVARNELLE – Il Fondo di solidarietà è un fondo della Misericordia di Barberino Tavarnelle nato nel 2011. E adesso, considerata la difficile situazione economica, va tenuto ancor più presente.

    E’ un bellissimo progetto in prima linea per gli altri, per chi ha più bisogno. Parte dalla disponibilità di cinque Fratelli della Misericordia, che dedicano il loro tempo e le loro competenze. E dal contributo di aziende e privati, che mettono a disposizione i fondi.

    In collaborazione con il comune di Barberino Tavarnelle e con gli assistenti sociali, con i quali il Fondo è in costante collegamento.

    In questi nove anni il Fondo di solidarietà ha elargito in totale ben 210.000 euro (all’incirca per metà a famiglie extracomunitarie e per l’altra metà a famiglie italiane).

    Tra pagamenti di bollette e utenze, acquisto di medicine, assicurazioni auto, vestiti per bambini, trasporto (e eventuale pernottamento) per visite e operazioni anche in altre città.

    Si tratta di un “118 economico”. In grado di intervenire in tempo reale, nel giro di poche ore.

    Garantendo un aiuto economico e morale a chi sta attraversando un momento di crisi economica. Ed arginando conseguenze sociali (come usura, ludopatia, dipendenze) in cui può incappare chi è più fragile.

    “Abbiamo pensato di “rilanciare” il Fondo di Solidarietà – a parlare è Sergio Berti che, sebbene svolga il ruolo del “frontman”, specifica di essere uguale in tutto e per tutto agli altri quattro Fratelli – Vista la situazione post emergenza sanitaria, che purtroppo ha messo in difficoltà anche chi prima non avrebbe mai pensato di arrivare a chiedere aiuto”.

    “Possiamo intervenire esclusivamente sugli abitanti di Barberino Tavarnelle – spiega – Abbiamo un tetto di intervento di 1000 euro a persona. Chi necessita di un aiuto prolungato lo indirizziamo alle istituzioni”.

    “Non facciamo prestiti: tutto ciò che devolviamo è a fondo perduto – prosegue – Inoltre non diamo soldi in contanti, per evitare che qualcuno possa cadere nel tranello della ludopatia: se c’è da pagare una bolletta, andiamo noi a pagarla; se c’è da comprare un vestito per un bambino, andiamo noi a comprarlo”.

    “Facciamo parte della Fondazione Antiusura del Monte dei Paschi – aggiunge – iniziativa che cerca di concretizzare e di attualizzare il debito alle persone bancabili che hanno più di un debito aperto”.

    “Durante il lockdown il nostro ufficio è stato chiuso – dice – ma il servizio è rimasto operativo: siamo intervenuti, ovviamente rispettando tutte le precauzioni, comprando medicine e pagando bollette”.

    “Chi fosse interessato ci trova nell’ufficio presso la Misericordia (via Benedetto Naldini 24) ogni giovedì dalle 18 alle 20 – conclude Sergio – Oppure può contattarci al mio cellulare (3478135161) dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20. Garantiamo l’anonimato e prendiamo in considerazione ogni caso”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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