TAVARNELLE (BARBERINO TAVARNELLE) – L'ipotesi di una chiusura pomeridiana dell'ufficio postale di Tavarnelle, in piazza Matteotti, dopo aver registrato la "discesa in battaglia" del sindaco di Barberino Tavarnelle, David Baroncelli, raccoglie anche quella del Centrosinistra Barberino Tavarnelle.
"Nelle ultime ore – dicono dalla coalizione che guida l'amministrazione comunale – si è tornato a parlare di possibili tagli e riduzioni del servizio da parte di Poste Italiane sul nostro comune, addirittura la possibile cancellazione del servizio pomeridiano, che comporterebbero disagi alla qualità della vita della nostra comunità".
Il Centrosinistra Barberino Tavarnelle "esprime fin da subito la sua ferma contrarietà a questa ipotesi. Già nel 2015, contro un precedente piano di riduzione del servizio proposto da Poste Italiane, il nostro gruppo intraprese azioni di mobilitazione a difesa dei propri uffici postali, coinvolgendo numerose altre amministrazioni e ottenendone l'annullamento da parte del Tar".
"Proprio perché da tempo impegnati su queste battaglie – proseguono lanciando una stoccata al gruppo di opposizione Progetto Futuro – avevamo intuito, a differenza di altri, che la stessa questione della permanenza dei Cap a seguito della fusione comunale, prevista, lo ricordiamo ancora, da precise disposizioni di legge, poteva essere fonte di strumentalizzazioni per nascondere altre intenzioni di Poste".
"Come quella che oggi ritorna – accusano – purtroppo, di attualità. Il servizio postale, lo ricordiamo, è riconosciuto come un servizio “essenziale” di pubblica utilità che non può essere piegato soltanto a presunte logiche di economicità del servizio, ma, anzi, deve rimanere accessibile a tutte le categorie e anche a chi, per impegni familiari e/o lavorativi, non potrebbe usufruire del solo servizio mattutino".
"Come gruppo – concludono – anche questa volta, intraprenderemo ogni sforzo possibile, sia all’interno delle Istituzioni, promuovendo fin da subito una mozione che impegni il Sindaco a difendere la qualità del servizio, sia all’interno della società civile, come già fatto 4 anni fa, per scongiurare questa ipotesi di riduzione".
di Redazione
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