Teatrini artigianali e voci narranti: i bimbi delle primarie e il Kamishibai

Storie costruite e raccontate ai piccoli del nido, in un rapporto di continuità educativa davvero splendido

BARBERINO TAVARNELLE – C’era una volta… una storia creata da me. Le fiabe, opere originali composte e illustrate dagli studenti per i più piccoli, sono come un passepartout, aprono le porte dell’immaginazione di tutte le età. 

 

Creatività, fantasia, arte della narrazione animata. Si alza il sipario sui teatrini costruiti artigianalmente del Kamishibai e le fiabe con le voci degli studenti delle primarie di Barberino, San Donato e Tavarnelle prendono vita per un pubblico speciale: i piccoli del nido Il Melarancio di Barberino. 

 

Il tema della continuità didattica che porta per la prima volta i bambini delle primarie ad entrare in contatto con l’infanzia, trascorrere una giornata in compagnia dei piccoli di 2 e 3 anni, conoscere i loro ambienti, dagli spazi gioco al sonno, sono al centro del progetto estivo, promosso dall'Istituto comprensivo Don Milani e finanziato dal Fondo sociale europeo, che coinvolge gli studenti delle primarie di Barberino, Tavarnelle e San Donato in Poggio. 

 

L’iniziativa "Leggo a spasso nel Chianti, Fiabe e storie dal mondo", è nata da un’idea delle insegnanti. I ragazzi, di origine italiana e straniera, si sono recati presso l'asilo nido comunale, a piedi lungo il camminamento che unisce Tavarnelle e Barberino per raccontare ai piccoli una storia accompagnata dalle illustrazioni che hanno realizzato loro stessi.

 

La fiaba, narrata con la tecnica orientale del teatro giapponese del Kamishibai, ha catturato l’attenzione dei piccoli che sono rimasti ad ascoltare in silenzio, entusiasti di condividere il momento della narrazione con i loro "fratelli e sorelle maggiori".

 

 

Oltre agli studenti storytelling, l’Istituto Don Milani ha potuto formare le aspirazioni di tante piccole guide turistiche in erba. Un’altra attività, inserita tra i progetti Pon del comprensivo Don Milani, con la quale i ragazzi hanno imparato a conoscere il territorio, a descriverlo e promuoverlo, ha permesso agli studenti di visitare luoghi di eccellenza e monumenti di pregio del territorio come l’area di Semifonte, il complesso monastico di Badia a Passignano, il museo di arte sacra di Tavarnelle e il borgo medievale di San Donato in Poggio con tutte le sue risorse storico architettoniche ed enogastronomiche. 

 

I "tourist guide" del futuro hanno prodotto una pubblicazione, corredata di foto, disegni e testi in lingua italiana e inglese. 

 

Per gli studenti della secondaria l’esperienza è stata quella di ripercorrere, con visite e sopralluoghi, la storia e la leggenda del santo patrono dei forestali d’Italia, San Giovanni Gualberto, fondatore dell’abbazia di Badia a Passignano sulle cui tracce i ragazzi hanno costruito un viaggio educativo e divertente. L’iniziativa, della quale è molto soddisfatta la dirigente scolastica Paola Salvadori, ha coinvolto un centinaio di ragazzi. 

 

“Un'opportunità che si è articolata su più fronti, dall'ambientale allo storico artistico, e non ha comportato alcun costo per le famiglie – dichiara Salvadori – che i ragazzi hanno apprezzato e alla quale hanno partecipato con entusiasmo e curiosità”.

 

“Apprezziamo il valore del progetto e l’importanza che esso ha nel percorso educativo dei bambini e dei ragazzi – aggiunge l’assessore alla pubblica istruzione Marina Baretta – soprattutto quando vengono realizzate delle attività che hanno un obiettivo di continuità nell’ambito della formazione del bambino in tutte le fasi della sua crescita. E’ da elogiare l’attenzione che viene rivolta a questo tema da parte dell’Istituto comprensivo e dei servizi educativi, in particolare dalle educatrici dei nidi e dai docenti che hanno realizzato concretamente i progetti, una fondamentale risorsa per la formazione generale dei nostri studenti e dei bambini ma anche un’opportunità che va incontro alle esigenze delle famiglie e dei genitori che lavorano”.

di Redazione

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