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martedì 23 Luglio 2024
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    Le telecamere Rai di “Bell’Italia” si sono accese su Badia a Passignano

    La puntata prepasquale andrà in onda sabato 8 aprile alle ore 11 su Rai 3. Il sindaco Baroncelli: "Rivelerà anche la straordinaria bellezza della loggia superiore dell'abbazia, non aperta al pubblico"

    BADIA A PASSIGNANO (BARBERINO TAVARNELLE) – “Bell’Italia”, l’appuntamento settimanale della TGR dedicata ai beni culturali, accende i riflettori sulle risorse storico-artistiche e architettoniche della millenaria abbazia di Badia a Passignano.

    Le porte dell’antico monastero dell’aspetto di un castello, costruito intorno all’anno Mille, da San Giovanni Gualberto, fondatore dell’ordine benedettino, si sono aperte per accogliere le telecamere Rai nazionali che viaggiano attraverso lo stivale per raccontare la grande bellezza legata alla storia e alla cultura del nostro paese.

    Il servizio di Emilia Rettura che andrà in onda sabato 8 aprile alle ore 11 su Rai 3 mostrerà alcuni dei più importanti tesori che caratterizzano il complesso religioso.

    Tra cui la sala del refettorio affrescata da Domenico Ghirlandaio con l’Ultima cena (1476) e gli affreschi di Cesare e Benedetto Veli della seconda metà del sedicesimo secolo appena tornati a nuova vita grazie ad un intervento di restauro finanziato dalla professoressa Elisabetta Bertol, già docente universitaria, alla guida di un gruppo di mecenati contemporanei “United by art”, e realizzato dalla restauratrice Manola Bernini.

    Nella puntata pasquale di Bell’Italia, trasmissione a cura di Cristina di Domenico con in redazione Maria Adele De Francisci, Badia a Passignano risplenderà in tutta la sua luce storico-culturale e religiosa.

    Grazie alla stretta collaborazione tra il Comune di Barberino Tavarnelle e i monaci benedettini che abitano il luogo di fede guidati da Padre Jinsho.

    “Oltre al refettorio, abbiamo avuto il piacere di rivelare alle telecamere l’antichissima cucina monumentale dell’Abbazia dove sono esposte alcune delle prime forchette giunte in Italia nel XVII secolo – rivelano i monaci vallombrosani – l’ampio chiostro, tutto il giardino esterno progettato secondo il tipico impianto all’italiana”.

    Altra tappa del tour televisivo condotto anche da Fra’ Matteo, la chiesa abbaziale di San Michele Arcangelo, parte del complesso, dove sono conservati dipinti di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio, affreschi del Passignano, Alessandro Allori e Benedetto Veli del XVI secolo.

    E’ nella chiesa che è custodito il reliquario di San Giovanni Gualberto con busto d’argento cesellato del XV secolo.

    “La puntata di “Bell’Italia” dedicata a Badia a Passignano rivelerà la straordinaria bellezza della loggia superiore del chiostro, realizzato sul finire del quindicesimo secolo su disegno dell’architetto Jacopo Rosselli” aggiunge il sindaco David Baroncelli.

    “Il piano superiore – rimarca – fu decorato in quegli stessi anni da Filippo di Antonio Filippelli con la realizzazione di 29 affreschi che raffigurano la vita di San Benedetto, dal momento in cui lasciò Roma fino alla sua morte”.

    “Si tratta di uno dei cicli più imponenti dedicati al santo presenti in Italia che richiede un urgente intervento di restauro – conclude il sindaco Baroncelli – ci auguriamo che l’esempio generoso e sensibile di Elisabetta Bertol possa essere presto seguito da altri appassionati di arte disposti a tutelare e salvare l’eccezionalità del nostro patrimonio artistico dai segni ineludibili del tempo”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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